Scuole materne e asili nido: bambini nelle «bolle». Il rebus del green pass per gli educatori

di Gianna Fregonara, Il Corriere della sera, 30.8.2021.

Nel protocollo le norme per estendere l’obbligo delle certificazioni per operatori delle mense e altro personale dei servizi 0-6. I dubbi dei Comuni: ci vuole una legge. Tutte le regole.

Gilda Venezia

Alla vigilia del ritorno in classe per i bambini del sistema 0-6 – scuole materne e asili nido – non è ancora pronto il protocollo con le regole per la sicurezza. In realtà la stragrande maggioranza delle prescrizioni sono quelle dello scorso anno. La vita per i bambini più piccoli a scuola sarà la stessa: bisognerà dividerli in piccoli gruppi stabili, le cosiddette bolle, con gli stessi insegnanti e operatori. I genitori stanno fuori da scuola, uno solo potrà accompagnare il figlio. Gli ingressi saranno scaglionati a breve distanza per evitare assembramenti fuori dalle scuole.

Niente mascherine, sì alle bolle

Dentro le scuole dell’infanzia i bambini dovranno seguire i percorsi segnati, non potranno portare giocattoli propri, ma usare soltanto quelli della struttura che vanno ripuliti e sanificati con cura. Sono consigliate dove è possibile le attività all’aria aperta. Per i bambini piccoli non è obbligatoria la mascherina, ma gli operatori potranno utilizzare oltre alle mascherine anche visiere e guanti come misure ulteriori di sicurezza visto che i bambini non sono vaccinati ed è difficile mantenere le distanze di sicurezza.

Il nodo del green pass

Ma il nodo che non è ancora sciolto e che potrebbe anche far slittare la firma del protocollo riguarda anche per le scuole dei più piccoli il green pass del personale scolastico. Se infatti gli insegnanti e i dipendenti dei Comuni che operano nelle scuole materne e negli asili nido fanno parte «del sistema educativo nazionale» e dunque rientrano nella categoria soggetta all’obbligo di green pass, ci sono altre categorie di operatori, gli educatori, gli addetti ai bambini con disabilità e i dipendenti delle cooperative che gestiscono le mense e spesso le pulizie che non sono inclusi nell’obbligo dal decreto del 6 agosto. Da parte del ministero si è deciso di dare un’interpretazione estensiva della norma, e nel protocollo dovranno essere ricomprese anche queste categorie di personale scolastico.

Mense e operatori

Ma gli enti locali, i Comuni, che danno gli appalti per le mense e gestiscono i rapporti con le cooperative che operano dentro gli asili temono di non avere gli strumenti per far rispettare le regole, in caso di controversia e di non collaborazione, visto che le norme sul green pass si trovano in atti amministrativi e non legislativi. La proposta è quella di un decreto ponte che introduca in modo chiaro l’obbligo per tutte le categorie e che venga poi «assorbito» nella conversione in legge del decreto del 6 agosto. Al ministero per ora proseguono sulla linea che hanno illustrato già nei giorni scorsi: per ora si procede con il protocollo e il prima possibile si approva un emendamento al decreto di agosto. Ma i tempi non coincidono: i servizi 0-6 riaprono mercoledì, il decreto non sarà convertito prima della fine di settembre.

Scuole materne e asili nido: bambini nelle «bolle». Il rebus del green pass per gli educatori ultima modifica: 2021-08-31T05:00:28+02:00 da Gilda Venezia
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