Statali, stop agli aumenti a pioggia: premi legati alla qualità dei servizi

di Andrea Carlino, La Tecnica della scuola  11.12.2017

– Arrivano le pagelle per i dipendenti pubblici. Stop agli aumenti a pioggia per i rappresentanti del pubblico impiego. Tutto sarà realizzato in base alla qualità dei servizi. In arrivo la circolare del ministero della Pubblica Amministrazione che detta le nuove regole. Entro Natale il quadro normativo verrà completato.

Il nuovo meccanismo

Gli aumenti scatteranno sulla base di alcuni indicatori: non solo le valutazioni degli organismi indipendenti di valutazione (gli Oiv), ma peseranno anche i giudizi dei cittadini.

Tra pochi giorni, secondo quanto segnala Il Messaggero in un approfondimento, arriveranno le linee guida per costringere le amministrazioni a pubblicare sui propri siti sezioni dedicate a quello che nel gergo economico vengono chiamate rilevazioni di customer satisfaction, ossia il grado di soddisfazione per il
servizio ottenuto.

Albo Nazionale

Una novità riguarda la creazione di un albo nazionale di chi si candida a fare l’esaminatore, con l’amministrazione di turno obbligata a pescare dall’elenco e non più libera di prendere dove vuole. Non solo. Si moltiplicano i paletti per poter aspirare a diventare valutatore, dai divieti per chi ha ricevuto condanne o sanzioni disciplinari, ai titoli di studio necessari.

Cosa sono gli Organismi di valutazione

cosa sono gli Organismi indipendenti di valutazione? La legge prevede che ogni amministrazione se ne munisca. E su questo punto non si cambia. I componenti vanno da uno a un massimo di tre.

Le funzioni svolte sono diverse, tra le principali l’Oiv è chiamato a garantire la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, propone all’organo di indirizzo politico-amministrativo la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l’attribuzione dei premi, certifica l’assolvimento degli obblighi di trasparenza.

Per farne parte ci sono precise condizioni: non avere riportato condanne penali, anche con sentenza non passata in giudicato per delitti contro la Pa; non avere a carico giudizi di responsabilità per danno erariale; essere in possesso del diploma di laurea (vecchio ordinamento o specialistica); avere maturato un’esperienza professionale di almeno 5 anni nel settore della valutazione; e, perfino, non essere stati destinatari, se dipendenti pubblici, di una sanzione superiore alla censura. Non solo, l’elenco sarà diviso in tre fasce, a cui corrispondono tre diversi gradi di valutatore tarati sulla ‘carriera’ (passate esperienze professionali). Diventa poi obbligatoria la formazione, con un tot di crediti da accumulare partecipando a corsi di aggiornamento.

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Statali, stop agli aumenti a pioggia: premi legati alla qualità dei servizi ultima modifica: 2017-12-11T22:07:22+01:00 da Gilda Venezia
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