Stefania Giannini addio? Via al totoministro

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 Tuttoscuola, 10.12.2016

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– In molti l’hanno già data per spacciata. Per il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – si sussurra – è il momento di preparare gli scatoloni, sono le ultime ore in viale Trastevere.  Le dimissioni del governo di Matteo Renzi e l’imminente designazione, da parte del capo dello Stato, del presidente del Consiglio incaricato non le lasciano molte speranze di proseguire nel suo incarico. Per chi si occupa di politica, è un ragionamento che ha un fondamento. Non solo perché sono note le critiche dello stesso Matteo Renzi alle riforme della Giannini e alla sua “Buona Scuola”, che in tanti mesi non è riuscita a raccogliere il consenso né del mondo della scuola e neppure di tanti esponenti del mondo culturale e politico.. Ma soprattutto perché – politico, tecnico o istituzionale che sia – il nuovo governo dovrà in ogni caso fare spazio a personalità vicine ai partiti che lo appoggeranno. E la Giannini, entrata nel gabinetto Renzi con la casacca di Scelta Civica, il partito di Mario Monti, è finita subito dopo nelle fila del Pd. Se la maggioranza del nuovo governo sarà più o meno la stessa – insomma – quel posto sarà certamente reclamato da altri.

Detto questo, è scattata la corsa al totoministri. E i rumors hanno già fatto i primi nomi: Gianni Cuperlo, Francesca Puglisi, Stefano Paleari, Andrea Gavosto, Gaetano Manfredi e Simona Malpezzi. Anche in questo caso, sono per lo più indicazioni avanzate a naso. Mosse dall’esperienza e dal senso politico di commentatori di antico pelo. Alcune certamente affascinanti. Quella di Gianni Cuperlo, per esempio, potrebbe raggiungere un importante obiettivo: coinvolgere nell’esperienza di governo, e in qualche modo anche premiare, un esponente della minoranza del Pd, che poi alla fine si era espresso per il sì al referendum. Quella di Francesca Puglisi, invece, potrebbe essere una nomina di continuità: l’attuale componente della commissione Cultura del Senato è infatti stata sempre considerata una delle principali sostenitrici della riforma della Buona Scuola. Quella di Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, che i lettori di Tuttoscuola ben conoscono per i suoi numerosi interventi sulla nostra rivista, potrebbe essere una personalità che ben potrebbe figurare all’interno di un governo con una connotazione più tecnica. Possibile? Certamente. Ma sarà l’orizzonte politico del nuovo governo a dare una fisionomia più chiara al prossimo inquilino di viale Trastevere. Per il quale, probabilmente, si tratterà di una esperienza breve e che magari non verrà molto ricordata.

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Stefania Giannini addio? Via al totoministro ultima modifica: 2016-12-10T22:24:36+01:00 da Gilda Venezia
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