Stipendi, LdB 2020: quali aumenti previsti per il rinnovo del CCNL? I numeri

di Claudia Scalia, Scuola in Forma, 11.11.2019 

– Nel Disegno di Legge di Bilancio 2020,

quali risorse sono state decise per il rinnovo del CCNL e l’aumento degli stipendi?

Quali aumenti sono previsti negli stipendi nel Disegno di Legge di Bilancio 2020? A spiegare nel dettaglio i numeri è la FLC CGIL in una scheda di lettura. Di seguito riportiamo le info in merito.

Rinnovo CCNL e aumenti di stipendio in LdB 2020

Aumenti degli stipendi con il prossimo rinnovo del CCNL: articolo 13 del Disegno di Legge di Bilancio, “Integrazione del Fondo contratti del personale dello Stato –Rinnovo contrattuale.

L’articolo 13 incrementa i finanziamenti per rinnovare i contratti nazionali per il triennio 2019-2021 del pubblico impiego e del personale statale in regime di diritto pubblico di:

  • 225 mln di euro per il 2020
  • 1,4 mln di euro dal 2021.

Gli importi degli oneri stabiliti dalla precedente Legge di Bilancio sono stati modificati nel seguente modo:

  •  1.650 milioni di euro per il 2020 (invece dei 1.425 milioni attualmente previsti);
  • 3.175 milioni di euro annui dal 2021 (invece deo 1.775 milioni attualmente previsti).

Cosa significano in pratica questi numeri? Vi sarà un incremento delle retribuzioni medie complessive del personale statale pari a:

  • l’1,3 per cento per il 2019,
  • l’1,9 per cento per il 2020,
  • il 3,49 per cento a decorrere dal 2021.

Gli incrementi contrattuali relativi al personale dipendente delle amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall’amministrazione statale, sono quantificabili in 940 milioni di euro complessivi per il 2019, 1.340 milioni per il 2020 e 2.530 milioni dal 2021 e posti a carico dei rispettivi bilanci.

Gli importi sono comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale e dell’elemento perequativo una tantum previsto per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

Risorse sufficienti?

Si tratta di stanziamenti largamenteinsufficienti, che consentono un incremento delle retribuzioni leggermente superiore all’inflazione. Inoltre, la percentuale effettiva di aumento delle retribuzioni medie scenderebbe al 3,2% se ai 3,175 miliardi di euro stanziati a regime dovesse essere sottratto quanto necessario per mantenere l’elemento perequativo attribuito a circa il 43 % dei lavoratori del comparto, visto che il valore medio delle retribuzioni del comparto istruzione e ricerca è significativamente inferiore a quello medio delle altre pubbliche amministrazioni. Le conseguenze?

L’aumento medio di meno di 80 € al mese di media, diminuirebbe di circa 10 euro. Equiparare i salari del comparto Istruzione e Ricerca a quelli dei colleghi europei è un miraggio. Le cifre non prevedono neanche risorse per valorizzare il personale, nè alcun finanziamento aggiuntivo al FFO e FOE per coprire le spese che verranno sostenute dagli atenei e dagli Enti di Ricerca perl’adeguamento delle retribuzioni.

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Stipendi, LdB 2020: quali aumenti previsti per il rinnovo del CCNL? I numeri ultima modifica: 2019-11-12T05:48:09+01:00 da Gilda Venezia
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