Valutazione didattica: dai numeri alle lettere? Apriamo il dibattito

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 27.5.2016 

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– In un articolo pubblicato sul Corriere della Sera di domenica 26 giugno, a firma di Valentina Santarpia, si offre ai lettori un’anticipazione (ma forse si tratta soltanto di un’indiscrezione, di un’ipotesi) su una delle materie sulle quali stanno lavorando i gruppi di lavoro incaricati di preparare le bozze dei decreti delegati previsti dalla legge 107 in materia di riforma degli ordinamenti: si tratta della sostituzione dei voti numerici, reintrodotti nel 2009 dall’allora ministro Gelmini, non con i preesistenti (dal 1977) cinque ‘giudizi’ (ottimo, distinto, buono, sufficiente, insufficiente) ma con le prime cinque lettere dell’alfabeto, A, B, C, D, E, che avrebbero un significato pressoché identico.

La cosa riguarderebbe il primo ciclo, e sarebbe giustificata, stando alle informazioni fornite, dalla esigenza di passare, nello scrutinio finale, dalla media aritmetica dei voti numerici riportati dall’alunno nel corso dell’anno a una valutazione di carattere non meramente quantitativo centrata sui risultati complessivamente raggiunti dallo studente alla fine dell’anno scolastico. Nella scuola primaria, inoltre, la ripetizione dell’anno sarebbe formalmente esclusa.

Ci permettiamo di osservare che un problema di questo genere e di questa portata meriterebbe una informazione ufficiale e dettagliata da parte del Ministero, e un ampio e pubblico dibattito, come avviene in altri Paesi, compresa quella Gran Bretagna della Brexit che per prima ha adottato le lettere ABCDE e che su di esse riflette e discute.

Osserviamo inoltre, e su questo siamo interessati a conoscere l’opinione dei nostri lettori, che di per sé il passaggio da 10 numeri a 5 lettere (o, forse meglio, il ritorno ai 5 giudizi della legge 517/77, meno aridamente ‘quantitativi’ delle lettere) cambia poco se non è accompagnato dalla scelta di eliminare la bocciatura non solo dalla scuola primaria ma anche dalla scuola media (e anche oltre) mediante la personalizzazione dei curricula e il sostegno individualizzato agli studenti che ne hanno bisogno.

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Valutazione didattica: dai numeri alle lettere? Apriamo il dibattito ultima modifica: 2016-06-27T15:22:38+02:00 da Gilda Venezia
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