Buona Scuola/1. L’incognita di settembre

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TuttoscuolaNews,  n. 700 del  6.7.2015.

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A settembre la legge sulla Buona Scuola sarà operante (l’approvazione definitiva della Camera in settimana è scontata), ma bisognerà vedere se e quanto la complessa macchina amministrativa e organizzativa della scuola italiana sarà in grado di darle concreta esecuzione.

Non si tratta solo di dipanare la quasi inestricabile matassa delle nomine in ruolo degli ex precari. L’incognita principale è rappresentata dall’impatto della legge nel suo complesso sui comportamenti dei principali attori del processo educativo: gli insegnanti, i dirigenti scolastici, gli studenti, l’amministrazione scolastica periferica, i genitori. E i sindacati.

Fino all’anno scorso, con poche varianti, il ‘sistema’ ha dato prova di elevata resilienza (nel bene e nel male) metabolizzando le novità ordinamentali e le conseguenze dei tagli sul bilancio del Miur e su quello delle scuole.

Ma quest’anno è diverso: la legge ha ridefinito soprattutto la mission della scuola, puntando su una maggiore autonomia e flessibilità dell’offerta formativa, su nuove risorse finanziarie e di organico, e su un ruolo proattivo del dirigente scolastico nella gestione delle risorse umane, visto che sarà lui e scegliere gli insegnanti (tra quelli inseriti nell’ambito territoriale) e i suoi principali collaboratori, e a premiarli anche economicamente.

Inoltre, dopo un’iniziale scelta in favore di figure professionali formalizzate (i mentors e le figure intermedie), contenuta nel progetto iniziale della Buona Scuola, si è preferito affidare ai presidi la responsabilità di individuare i componenti dello staff, mentre per quanto riguarda lo sviluppo della retribuzione si è abbandonata l’idea iniziale degli scatti ‘professionali’ per due terzi dei docenti (e niente per un terzo) in favore degli scatti legati all’anzianità, uguali per tutti. Decisioni assunte per via legislativa, senza preventive trattative o accordi con i sindacati. E qui sta il problema, come vediamo nella successiva notizia.

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