Prof uniti contro Renzi

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di Pasquale Almirante,  La Sicilia 19.4.2015

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La “buona scuola” di Renzi? Non è buona, anzi è cattivissima e ieri a Roma tutti i sindacati della scuola, ma proprio tutti, si sono dati appuntamento per la manifestazione nazionale. E pensare che Renzi doveva stupirci con le sue proposte di riforma dell’istruzione italiana: invece ci ha stupiti riuscendo a ricompattare i sindacati della scuola. Ha dunque un merito il fiorentino illustre: riunificare i sindacati, anche se dalle parti del governo non pare si siano resi conto del male che stanno perpetrando nei confronti dei docenti, subordinandoli al dirigente, agli alunni e ai capricci della sorte.
Diceva Amleto che la paura rende vigliacchi, se si è isolati, se invece si è compatti le cose cambiano e la voce diventa grossa; e pare che i docenti finalmente si siano riappropriati dell’appartenenza perché in vero siamo di fronte all’ennesima riformache stravolge tutto l’assetto democratico esistente. E ci riferiamo ai decreti delegati nati subito dopo il 1968 per garantire tutti: alunni, famiglie e operatori, mentre l’autonomia scolastica, che era sembrata la risoluzione di altri mali, è diventata il perno dove si sta incardinando il decreto di Renzi, ma sul quale il suo partito, il Pd, balbetta. Ricordiamo infatti che nella campagna elettorale ultima, lo stesso Bersani aveva promesso paradisi ai “docenti eroi” e che oggi vengono considerati come dei birilli da spostare a piacimento. E in più questo governo di sinistra (?) va avanti senza alcun confronto, chiude la porta a 80mila lavoratori precari abilitati che da settembre non lavoreranno più perché le sbandierate assunzioni non li comprenderanno. Scompare in un sol colpo la libertà di insegnamento, sotto i possibili ricatti del dirigente o della promessa di una manciata di denaro, finisce la visione di una scuola come comunità educante, lasciando il posto a conflittualità e improvvisazione. E come può accadere tutto ciò? Come è possibile che la vituperata – dalla sinistra – legge Aprea, rientri di gran lunga peggiorata da porte secondarie e senza che gli esperti della scuola del Pd battano ciglio? Intanto Cisl Scuola, Flc-Cgil, Uil Scuola, Snals, Gilda e autonomi hanno fatto fronte comune e questo solo dovrebbe mettere in allarme il governo e il Pd, mentre qualcuno grida, ricordando la vecchia Dc: «Arridatece il puzzone». Almeno l’avversario era visibile.

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