Animatori digitali: l’entusiasmo, il Nulla Economico e la strana tempistica

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di Gianfranco Scialpi, ReteScuole  13.1.2016.  

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“Nei prossimi giorni tutte le scuole riceveranno dal Miur specifiche Linee guida per la redazione del loro Piano Digitale, declinazione interna a ciascun istituto del Piano generale. Il documento sarà collegato, anche in vista delle prossime iscrizioni, al nuovo Piano triennale dell’offerta formativa che servirà alle famiglie per fare la loro scelta”.

Questa è la comunicazione rilasciata dal Miur. Essa si inserisce in un dinamismo ed entusiasmo degli animatori digitali molto favorevole e coerente con le richieste ministeriali, guidate dal criterio ideale di portare avanti un PNSD a costo zero, massimizzando i risultati. Rimango sorpreso di quanta professionalità riusciamo ad esprimere, attraverso le  iniziative della settimana digitale, la progettazione di modelli di analisi dei bisogni formativi e dei Piani Digitali…

Purtroppo tutto questo ha una cornice che rimanda al Nulla economico, cioè a un riconoscimento monetario uguale a zero. Il Miur si guarda bene dal dare indicazioni in tal senso. Qualche Animatore azzarda l’ipotesi ( quota Fis o “premialità” ), ma queste sono condizionate  dalle decisioni che adotterà ogni istituto, le quali rimandano alle storie professionali e culturali dei decisori. Pertanto si potranno avere ( si basi al verbo che ho utilizzato ) situazioni a macchia di leopardo, cioè di Istituti che riconosceranno questo immane impegno dell’AD e altri invece che ignoreranno concretamente il suo lavoro, ritenendolo dovuto o comunque rientrante nel novero delle attività di volontariato professionale  Mi chiedo: non era preferibile una decisione centrale come quelle riguardanti le risorse destinate alla formazione dell’Ad e alla realizzazione dei progetti?

Ma torniamo al discorso iniziale. Come reagiranno gli AD, quando il Ministero emanerà le linee guida per il piano digitale, nel frattempo già inserito nel PTOF e in molti casi già approvato? Azzardo un’ipotesi: considerato il comportamento fin qui “certificato” di totale e gratuita dedizione alla causa ( PNSD ), probabilmente la maggior parte rimetterà mano al lavoro già consegnato. Sbuffando, ma alla fine  riaccendendo il pc o altro dispositivo per modificarlo. Vorrei tanto prendere una “cantonata”, ma temo che sarà così. Staremo a vedere.

Ultima considerazione: Il Miur sta attuando una strana tempistica :le linee guida saranno pubblicate dopo la digitazione del Piano; la formazione sarà post non ante l’impegno professionale degli AD, avvallata anche da una faq ministeriale che ha autorizzato l’inversione della sequenza , sconfessando così la data d’inizio dell’attività di animazione  per  marzo-aprile 2016. Questa attività, solo apparentemente insensata, del Miur è in parte favorita dalla disponibilità degli Animatori Digitali   a farsi coinvolgere in un progetto molto incerto nei risultati, anche per la mancanza di soggetti intermedi. E questo il Miur lo sa perfettamente che ha a disposizione tanti docenti gratis, che riusciranno a “entificare” (M. Heidegger) professionalità, esibendo poi questo alto profilo come una prova che la “Buona scuola” è un progetto che funziona. Inoltre, sarà difficile ottenere un contratto economico adeguato alla nostra funzione strategica per il futuro del paese, finché ci sarà questo volontariato professionale. Anche se dotato di ali e sicuramente utile alle nuove generazioni. Peccato però, che gli eventuali riconoscimenti e apprezzamenti verbali non diventano moneta di scambio per comprare il pane, un libro, pagare bollette…

Animatori digitali: l’entusiasmo, il Nulla Economico e la strana tempistica ultima modifica: 2016-01-14T05:46:21+01:00 da Gilda Venezia
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