Caso Covid positivo ma Green pass valido. Speranza: lavoriamo al meccanismo di revoca della certificazione

Possibile che chi venga individuato positivo al Covid-19 possa comunque circolare per via di una certificazione verde che resta valida? Il Ministro della Salute Roberto Speranza, sentito alla Camera sulla estensione del green pass e sulla terza dose dei vaccini, commenta questo paradosso.

Innanzitutto il Ministro premette: “Il Green pass è un pezzo fondamentale della strategia del Governo perché consente di rendere più sicuri i luoghi in cui si applica e perché costituisce un chiaro incentivo alla vaccinazione“.

“122 sono i milioni di Green pass scaricati fino a stamattina 10 novembre – aggiunge -. Quanto a chi venga riscontrato positivo al Covid, il Governo ha previsto il meccanismo per segnalare la revoca della certificazioni verdi per il periodo della malattia, ma su questo si sta lavorando, anche in vista della creazione degli elenchi di revoca dei certificati. Ad ogni modo – chiarisce – come sappiamo, vige obbligo di legge dell’isolamento fiduciario per chi fosse riscontrato positivo al Covid, per tale soggetto è quindi escluso l’uso del Green pass”.

Terza dose

In fatto di terza dose il Ministro annuncia: dal primo dicembre terza dose di vaccino anti Covid in Italia per i cittadini tra i 40 e i 60 anni di età. “Consideriamo la terza dose assolutamente strategica – afferma -. A stamattina, la dose aggiuntiva è stata offerta a 2.409.596 persone, oggi supereremo i 2,5 milioni. Abbiamo iniziato da immunodepressi, personale sanitario, fragili di ogni età, over 60 e da chi ha avuto la dose unica di Johnson & Johnson. Con il confronto svolto nelle ultime ore con la nostra comunità scientifica, voglio annunciare al Parlamento che facciamo l’ulteriore passo in avanti”.

E continua: “La scelta è di proseguire per fasce anagrafiche: dal primo dicembre, nel nostro paese, saranno chiamati alla dose aggiuntiva, al richiamo, anche le fasce generazionali di chi ha tra i 40 e i 60 anni”.

Dunque, a quanto pare nessuna corsia preferenziale per gli insegnanti ma solo il criterio anagrafico detterà l’ordine delle terze dosi di vaccino.

In fatto di terza dose il Ministro della Salute Roberto Speranza, sentito alla Camera, annuncia: dal primo dicembre terza dose di vaccino anti Covid in Italia per i cittadini tra i 40 e i 60 anni di età.

“Consideriamo la terza dose assolutamente strategica – afferma -. A stamattina, la dose aggiuntiva è stata offerta a 2.409.596 persone, oggi supereremo i 2,5 milioni. Abbiamo iniziato da immunodepressi, personale sanitario, fragili di ogni età, over 60 e da chi ha avuto la dose unica di Johnson & Johnson. Con il confronto svolto nelle ultime ore con la nostra comunità scientifica, voglio annunciare al Parlamento che facciamo l’ulteriore passo in avanti”.

E continua: “La scelta è di proseguire per fasce anagrafiche: dal primo dicembre, nel nostro paese, saranno chiamati alla dose aggiuntiva, al richiamo, anche le fasce generazionali di chi ha tra i 40 e i 60 anni”.

Dunque, a quanto pare nessuna corsia preferenziale per gli insegnanti ma solo il criterio anagrafico detterà l’ordine delle terze dosi di vaccino. Saranno poi le Regioni che, eventualmente, potrebbero fare scelte diverse a vantaggio del mondo scolastico, come del resto aveva ipotizzato il sottosegretario alla Salute Sileri.

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Caso Covid positivo ma Green pass valido. Speranza: lavoriamo al meccanismo di revoca della certificazione ultima modifica: 2021-11-11T04:42:08+01:00 da Gilda Venezia
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