DPCM 3 novembre e inclusione: come garantirla? Alcune risposte in una nota ministeriale

di Francesca, Disabili.com, 12.11.2020.

Gilda Venezia

Una nota ministeriale auspica la didattica in presenza per gli alunni con disabilità insieme a un gruppo di compagni

Dopo le numerose preoccupazioni scaturite dalle varie disposizioni regionali in merito alla sospensione delle attività didattiche in presenza e dalla contestuale indicazione di percorsi in presenza solo per alunni con disabilità ed insegnanti di sostegno, in seguito al dettato normativo contenuto nel DPCM del 3 novembre 2020 , il 5 novembre è stata pubblicata la nota ministeriale n. 1990 a firma Marco Bruschi, con la quale si sottolineano alcuni aspetti rilevanti in materia di inclusione scolastica.

Nella nota leggiamo infatti come l’art. 1, co 9, lettera s) del DPCM disponga che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didatticaIn modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. In via ordinaria, dunque, a far data dal giorno 6 novembre 2020 e sino al 3 dicembre, salvo ulteriori proroghe, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano le misure previste in materia di autonomia didattica e organizzativa in modo che il 100 per cento delle attività sia svolto tramite il ricorso alla didattica digitale integrata.

Inoltre, l’art. 1, co 9, lettera s) del DPCM dispone che l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Vanno altresì preservate le realtà relative alla scuola in ospedale ed i progetti di istruzione domiciliare, per i quali è auspicabile il proseguimento della didattica in presenza ove sia possibile garantirla, nello stretto rapporto con i medici e con le famiglie che caratterizza questa esperienza.

Il DPCM prevede, inoltre, che siano adottate ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità (zone rosse): in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Calabria è necessario disporre l’applicazione di ulteriori misure, tra le quali l’estensione della modalità didattica digitale per il 100 per cento del tempo scuola, anche alle seconde e terze classi delle scuole secondarie di I grado.

Si evidenzia che in ogni modo andrà garantita l’effettiva inclusione scolastica, in special modo per gli alunni con disabilità, attraverso l’attivazione di tutte le forme di raccordo e collaborazione possibili con gli altri enti responsabili del loro successo formativo, sia in materia di assistenza specialistica che di trasporto scolastico, al fine di rendere un effettivo servizio di istruzione e di realizzare il diritto allo studio previsto dalla Costituzione.

Il DPCM, nel richiamare il principio fondamentale della garanzia della frequenza in presenza per gli alunni con disabilità, indica la necessità che tali attività in presenza realizzino un’inclusione scolastica effettiva. I dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col PEI, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua.

Le scuole valuteranno, inoltre, se attivare misure per garantire la frequenza in presenza agli alunni con altri bisogni educativi speciali, qualora tali misure siano effettivamente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento; si potranno prevedere misure analoghe anche con riferimento a situazioni di digital divide non altrimenti risolvibili.

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DPCM 3 novembre e inclusione: come garantirla? Alcune risposte in una nota ministeriale ultima modifica: 2020-11-13T05:52:03+01:00 da Gilda Venezia
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