Emergenza prof di matematica: crisi delle vocazioni o no?

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 24.7.2017

– Il dibattito aperto da Tuttoscuola sulla mancanza di professori di matematica, soprattutto nella scuola secondaria di I grado (classe di concorso A028) ha aperto un nuovo fronte: la crisi delle vocazioni, come ha chiosato Repubblica.

C’è chi non ha condiviso questa tesi, parlando di aumento di laureati di matematica che effettivamente in questi ultimi anni c’è stata.

La crisi di vocazione, però, non riguarda questo tipo di laurea che indubbiamente attira molti giovani; la crisi di vocazione riguarda piuttosto la scelta che i giovani laureati possono fare verso l’insegnamento.

È l’insegnamento della matematica il nodo della crisi.

Evidentemente moltissimi laureati in matematica fanno una scelta diversa di spendibilità del loro titolo di studio, viste forse le più allettanti offerte di mercato.

Ricordiamo, ancora una volta, che l’accesso alla classe di concorso A028 (Matematica e Scienze nella scuola secondaria di I grado) è aperto non solo ai laureati di matematica, ma anche ad altri laureati di una decina di materie scientifiche o similari, con i primi presenti soltanto nel 17% del totale.

Visti anche gli scadenti risultati dei nostri quindicenni da tempo relegati fra gli ultimi in Europa, è il caso di prendere, come si dice, ‘il toro per le corna’, cominciando, ad esempio, a mettere in pratica il recente suggerimento del prof. Sabino Cassese per un’azione preventiva di orientamento dei giovani universitari delle facoltà di matematica verso l’insegnamento.

Sarebbe un sostegno per favorire le vocazioni verso l’insegnamento dei laureati di matematica.

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Emergenza prof di matematica: crisi delle vocazioni o no? ultima modifica: 2017-07-24T18:04:44+02:00 da Gilda Venezia
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