Immissioni in ruolo fase C. Pochi spostamenti fuori regione, ma possibilità assunzione in classi di concorso diverse da quelle in cui si insegna con le supplenze

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Orizzonte Scuola,  23.9.2015.  

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La macchina per assegnare i posti del potenziamento, la fase C delle assunzioni, si è messa in moto. Tra le solite polemiche, recriminazioni, corse contro i tempi sempre più veloci, richieste delle scuole, graduatorie da smaltire, sindacati da informare, buona scuola da costruire.

Il numero massimo delle assunzioni, previste per fine novembre – inizi dicembre (consulta la timeline) sarà di 55.258 posti, di cui 48.812 posti comuni e 6.446 di sostegno. La distribuzione regionale, indicata nella tabella 1 , è allegata alla legge 107/2015. Spetterà agli USR distribuire tali posti tra le varie province, in base ai parametri indicati dal Miur nellacircolare del 21 settembre 2015.

Le polemiche di questi giorni riguardano la corrispondenza tra i campi di potenziamento mutuati dal Miur dall’art. 1 comma 7 della legge 107/2015 e le richieste delle scuole. Si teme possano arrivare nelle scuole insegnanti appartenenti a classi di concorso in teoria non richieste, che potrebbero non essere pienamente congruenti con i progetti pensati dalle scuole. La preoccupazione maggiore, a caldo, coinvolgerebbe ad es. il potenziamento di matematica alle scuole secondarie di I grado, dal momento che le graduatorie risultano già vuote.

Ma per i precari interessati alla fase C le preoccupazioni sono anche altre. Pesa infatti l’incognita della provincia di assunzione. E se il Ministero pubblica i criteri dell’algoritmo della fase B dopo venti giorni dalla sua realizzazione, la richiesta è quella di conoscere nel dettaglio quelli della fase C prima della sua applicazione.

Dal Ministero rassicurano (almeno secondo quanto leggiamo dalle pagine di Repubblica.it) che gli spostamenti saranno contenuti, la maggior parte degli aspiranti potrà ricevere la proposta di nomina nella propria provincia o al massimo in provincia della regione di iscrizione in GaE (il concorso è già di per sè a carattere regionale). Naturalmente dire “contenuti”, di per sè non significa nulla. Dalle simulazioni effettuate ad agosto risultavano 7.000 spostamenti per fase B e 7.000 per fase C, non sappiamo se tale numero trova ancora conferma. Spostamenti fase B poi differiti grazie al conferimento delle supplenze. Stessa situazione per fase C.

Il “disagio” maggiore potrebbe essere invece quello di essere assunti su classe di concorso diversa rispetto a quella in cui finora è stato maturato il servizo da supplente, in cui magari si ha poco punteggio, per effetto delle abilitazioni a cascata, o delle specializzazioni su sostegno che hanno permesso l’iscrizione sia per secondaria di I grado che di II grado. Vedremo.

Ritornando alla provincia di assunzione, rimane aperto fatto che essa è comunque provvisoria per il 2015/16, mentre quella definitiva sarà assegnata nella seconda fase della mobilità straordinaria prevista per l’a.s. 2016/17, a meno che – come anticipato dal dott. Campione in estate – non si pensi di inserire dei correttivi alla legge n. 107/2015 attraverso la prossima Legge di Stabilità (approvazione prevista per dicembre), per venire incontro alle esigenze dei neoassunti. Assunzioni. Campione, emigrazione riguarderà 7mila fase B e 7mila C. In Stabilità modifiche a mobilità per ritorno docenti

Lo speciale di OrizzonteScuola.it Fase C Assunzioni

Immissioni in ruolo fase C. Pochi spostamenti fuori regione, ma possibilità assunzione in classi di concorso diverse da quelle in cui si insegna con le supplenze ultima modifica: 2015-09-23T15:58:48+00:00 da Gilda Venezia

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