Inizio scuola, si riparte dal Piano annuale delle attività: perché ogni docente deve conoscerlo

Sta per iniziare il nuovo anno scolastico e compito di ogni Dirigente è quello di mettere in atto tutte le procedure per un’ottimale, chiara e serena gestione delle attività annuali.

Tra le azioni prioritarie del Dirigente scolastico è da porre la predisposizione del Piano annuale delle attività che, ai sensi dell’articolo 28, comma 4, del CCNL 2007, contiene gli obblighi di lavoro dei docenti e gli impegni di carattere collegiale e funzionali alle attività di insegnamento.

Questo, di conseguenza, si configura come documento utile per gli operatori scolastici, in quanto in esso vengono pianificate le linee di intervento definite nel Piano dell’offerta formativa annuale della scuola, in riferimento agli aspetti organizzativi e gestionali funzionali a tutti gli interventi didattici.

Il Piano, pertanto, è un atto che responsabilizza i docenti stessi, esplicitando gli impegni vincolanti per la realizzazione della programmazione educativa e didattica della scuola, indispensabile per il raggiungimento del successo formativo degli allievi.

Il Piano annuale delle attività viene predisposto dal Dirigente Scolastico nell’ambito del suo potere organizzativo, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, e rappresenta quindi uno strumento attuativo del Piano Triennale dell’Offerta Formativa; di conseguenza diventa anche la base di riferimento per il Contratto Collettivo Integrativo di Istituto, che definisce i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo dell’Istituzione. Del Piano infatti è data informazione anche alle OO.SS.

Cosa contiene il Piano

In esso il Dirigente:

  • calendarizza tutte le attività collegiali, i Collegi Docenti, i Consigli di classe/interclasse, i Dipartimenti, le riunioni di commissioni, staff, figure di sistema;
  • definisce le modalità e le date di incontri e ricevimento delle famiglie;
  • pianifica le riunioni per l’elaborazione del PEI e del PDP, il calendario degli scrutini e degli esami;
  • inserisce quant’altro ritenuto fondamentale per l’attuazione del PTOF.

Il Piano diviene in tal modo lo strumento operativo per eccellenza per la sua compiuta realizzazione.

Aggiornamento e/o modifica del Piano

Nel Piano annuale il Dirigente deve indicare con precisione le date degli impegni programmati, ma il documento può essere aggiornato durante l’anno scolastico per sopraggiunti motivi che impongono un’integrazione o una modifica e che spesso al momento della predisposizione non sono previsti o non sono prevedibili.

Il Collegio docenti può approvarlo così come viene proposto dal Dirigente scolastico o apportare delle modifiche prima della definitiva approvazione.

Obblighi contrattuali dei Docenti: attività individuali e collegiali

Ma quali sono gli obblighi di lavoro del personale docente?

Essi sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.

Ai sensi dell’art. 29 del CCNL 2007, le attività funzionali all’insegnamento sono costituite da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici.

Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative:
a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) alla correzione degli elaborati;
c) ai rapporti individuali con le famiglie.

Tra le attività a carattere collegiale rientrano invece tutti gli adempimenti relativi a programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.

Il comma 3 dello stesso articolo 29 disciplina nello specifico le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti che sono costituite da:

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;

b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione, fino a 40 ore annue;

c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione (oltre le suddette 40 ore).

Docenti su più scuole o classi

Nella programmazione delle attività previste alla lettera b) occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue.

Pertanto i docenti impegnati in più scuole e/o i docenti con un onere di servizio che prevede attività funzionali all’insegnamento superiori a 40 ore annue di Consigli di classe, di norma, formalizzano, in accordo con il Dirigente, il calendario degli impegni e delle attività funzionali all’insegnamento.

Il Piano annuale delle attività diventa quindi garanzia della qualità del servizio offerto per l’utenza interna ed esterna e contribuisce all’instaurazione di quell’indispensabile e sano “clima” relazionale costruito sulla collaborazione e sul rispetto della norma e della legalità.

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Inizio scuola, si riparte dal Piano annuale delle attività: perché ogni docente deve conoscerlo ultima modifica: 2022-09-04T05:30:13+02:00 da
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