La Scuola proibisce gli smartphone perché non sa come usarli

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di Barbara Riccardi, Your Edu Action, 3.3.2016

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– Semaforo rosso ai cellulari in classe: con la Direttiva MIUR del 15/03/2007, ogni scuola nel proprio regolamento di Istituto ne dispone regole, norme e sanzioni a tutela di fenomeni di bullismo e di violazioni della privacy.

L’uso dei cellulari da un lato viene visto come “distrattore” per le lezioni e il rendimento dei ragazzi a scuola; dall’altro lato si considera un fattore positivo sul piano tecnologico e innovativo che aiuta il processo di crescita dei nostri studenti, principalmente i ragazzi BES (Bisogni Educativi Speciali).

Il cellulare viene considerato da diversi docenti un prezioso sostegno alle attività didattiche, all’elaborazione di testi o di calcoli grazie all’uso di app specifiche. Utilizzato nello studio per fare ricerca, documentarsi su tematiche particolari, realizzare foto e video, stimola sicuramente l’autonomia e la consapevolezza delle abilità nei ragazzi.

Il buon senso tra le due posizioni garantirebbe un giusto percorso formativo al passo con i tempi, in un’azione di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Consentirebbe una visione educativa condivisa tra regole, valori e aggiornamenti tecnologici e la loro evoluzione (ad es. protezione e blocco dei siti pericolosi, ecc.). Il mondo adulto “che parla” con i propri figli e studenti deve “relazionarsi” con loro sul piano della stima e della fiducia per costruire insieme un comportamento corretto nei confronti delle tecnologie.

Permetterebbe di demonizzare il loro uso, circoscrivendolo a dei momenti stabiliti. Il mondo della scuola usa le varie potenzialità, perché il cellulare è ovunque e chiunque lo possiede, nell’ottica che la tecnologia a scuola rappresenta il futuro per i nostri ragazzi.

Il punto sul quale riflettere non è tanto portare il cellulare a scuola o non portarlo, ma è che utilizzo farne, se “sfruttato” in chiave positiva, attraverso App interessanti che promuovo gli argomenti che si studiano, porta sicuramente giovamento al rendimento scolastico degli studenti.

Secondo una statistica riportata dai ricercatori Louise-Philippe Beland e Richard Murphy della London School of Economics, i registri dal 2001 al 2013 hanno rilevato che i test erano più alti del 6,41% nelle scuole dove gli smartphone non veniva portati in classe e anche i risultati successo degli esami finali erano più alti del 2%. Non avere il cellulare porta benefici in termini di risultati di una settimana di studio in più.

La Scuola proibisce gli smartphone perché non sa come usarli ultima modifica: 2016-03-06T04:47:45+01:00 da Gilda Venezia
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