Le scelte del governo su scuola e Green Pass: vaccini ai prof, l’idea di spostare chi rifiuta

di Tommaso Ciriaco, la Repubblica, 1.8.2021.

Gilda Venezia

ROMA – Il Green Pass obbligatorio nei trasporti dal 15 settembre. E l’obbligo vaccinale per il personale della scuola, anche se “progressivo”: chi non si adegua subirà prima il trasferimento in un’altra città (e l’allontanamento dalle lezioni in presenza), poi la sospensione dello stipendio. Si lavora a questo schema, nel governo. Immaginando di introdurre queste novità per decreto già martedì. O al più tardi giovedì, visto che a causa dell’ampia mole di provvedimenti da smaltire sono previsti in settimana due Consigli dei ministri.

Questo è lo schema. Pronto, a dire il vero, da una settimana. Congelato dopo l’incontro tra Mario Draghi e Matteo Salvini, in cui il leader leghista ha ottenuto il rinvio di ogni decisione alla prima settimana di agosto. Il leghista insiste anche per far entrare in vigore le nuove regole nei trasporti solo a settembre, in modo da “proteggere” la stagione estiva. A dire il vero, anche Palazzo Chigi preferisce così. E pure Roberto Speranza è su questa linea, ma chiede di fissare comunque subito la data futura per il Green Pass su treni e aerei, in modo da dare nuovo impulso alla campagna di immunizzazione, che sconta le ferie degli italiani e ha registrato nell’ultima settimana un arretramento.

La mediazione entrerà nel vivo domani. È possibile che Salvini provi a prendere altro tempo, cavalcando gli ultimi dati sulla pandemia. Non sono per nulla buoni, ma segnano comunque – come in altri Paesi – una riduzione del tasso di crescita del contagio: dal raddoppio di due settimane fa si è passati a un incremento del 30-35%. Significa che l’epidemia si è fermata? No, come dimostra il rischio che diverse regioni tornino in zona gialla, nonostante i nuovi parametri.

Draghi, in ogni caso, è determinato a regolare subito alcuni aspetti. Di certo la scuola, per difenderne le lezioni in presenza. Fallire, d’altra parte, significherebbe esporre l’esecutivo a pesanti critiche. E così, si va verso l’obbligo vaccinale. Se per decreto o sfruttando un altro vettore, si vedrà nelle prossime ore. I sindacati sembrano disposti a ragionare, a patto che si potenzino le risorse in vista di settembre. Ragionevoli si sono mostrati anche i presidi. Speranza, Pd e Forza Italia sono allineati, nonostante le resistenze del Movimento e della Lega. Difficile che si scelga la strada di interventi regionali mirati, nei territori con più personale no vax. L’obiettivo è spingere tutti i 200 mila che ancora non l’hanno fatto a immunizzarsi, come già accaduto per il personale sanitario.

L’obbligo sarebbe progressivo, come detto. Chi non risponde all’invito a vaccinarsi, potrebbe subire il trasferimento in altra città e l’allontanamento dalle lezioni in presenza. Se neanche questo dovesse bastare, si potrebbe arrivare alla sospensione dello stipendio. Il ministro Bianchi, a dire il vero, ha presentato una serie di proposte parallele e, in parte, alternative. Prevedono lo “spacchettamento” in due delle classi più affollate, dunque in emergenza. Un modo per garantire il distanziamento. Nel governo, però non mancano i dubbi su questa opzione, che non sembra risolutiva e che imporrebbe un alto numero di nuovi insegnanti da mettere a contratto.

Sui trasporti il discorso è diverso. Non ci sarà l’obbligo di Green Pass ad agosto, per salvaguardare chi ha già organizzato le vacanze. Possibile invece – ma ancora non scontato – che in questo decreto si indichi una data, probabilmente il 15 settembre, entro la quale rendere obbligatorio il pass per l’Alta velocità, le tratte aeree a lunga percorrenza e poi il trasporto pubblico locale (fondamentale per i movimenti scolastici).

Infine il lavoro. Il Green Pass per i lavoratori dei settori in cui è già previsto il passaporto vaccinale dovrebbe diventare esecutivo solo tra qualche settimana. Si ipotizza nell’ultima decade di agosto, ma potrebbe slittare a inizio settembre. Per il resto dei dipendenti si dovrà invece attendere l’esito di un confronto tra le parti sociali che il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha in mente di convocare a breve, per stilare un protocollo comune che favorisca la vaccinazione.

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Le scelte del governo su scuola e Green Pass: vaccini ai prof, l’idea di spostare chi rifiuta ultima modifica: 2021-08-01T06:09:32+02:00 da Gilda Venezia
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