Le scuole sono sicure? La risposta (forse) negli studi seri

dal blog di Gianfranco Scialpi, 26.10.2020.

Gilda Venezia

Le scuole sono un ambiente sicuro! Continua a ripetere la Ministra Azzolina. Non potrebbe essere diversamente. Uno studio sembra confermare quanto dichiarato dalla Ministra, Altri esperti sostengono il contrario.

Le scuole sono sicure? La Ministra risponde di sì

Le scuole sono sicure! Attualmente Sono gli l’ambienti tra i più protetti. Lo sostiene la Ministra Azzolina. Riporto una delle sue ultime dichiarazioni:”La trasmissione del virus dentro le scuole è ancora limitata: i focolai a scuola nella settimana dal 12 al 18 ottobre sono solo il 3,5% di tutti i nuovi focolai”. Ancora meglio, i focolai “la settimana precedente (5-11 ottobre) erano il 3,8%. Quindi il numero di focolai dentro le scuole è addirittura sceso, in proporzione al totale”. In una parola: “L’ISS conferma che dentro le scuole il rischio di trasmissione del virus continua ad essere molto molto basso”.
La Ministra non potrebbe dire il contrario. Ha messo la faccia, ha chiesto e ottenuto risorse economiche e impiegato tutta l’estate a creare le condizioni per un’apertura sicura. Condizione  che ovviamente non può essere assoluta, ma ricondotta a un valore di rischio calcolato.
A un mese dall’inizio dell’anno scolastico, dichiarare il fallimento di un piano di rientro costituirebbe un pericoloso autogol per il Governo.
L’ultimo DPCM che ha imposto il paletto di una Dad proposta almeno al 75%, non certifica il fallimento del piano elaborato dalla Ministra. E’ imputabile a cause esterne alla scuola, come l’affollamento sui trasporti pubblici.

Uno studio conferma la tesi della Ministra

Non tutti sono d’accordo con quanto sostiene la Ministra. Tra questi troviamo Massimo Galli che ha dichiarato:” Si è voluto in tutti i modi dire che le scuole non c’entrano con l’aumento dei contagi. Però questo non sta in piedi. Le scuole c’entrano. Poi, certo, c’entra anche il fatto che i ragazzi si ritrovano prima e dopo la scuola, sul trasporto pubblico e nella socialità extrascolastica. La coincidenza temporale c’è con tutto quanto”. Altri esperti concordano con la tesi di Galli, come A. Crisanti.
Di parere opposto è l’imunologa A. Viola che con Enrico Bucci, Guido Poli ha condotto uno studio serio e titolato: “indagine sulla propagazione del virus nelle scuole“. Le conclusioni portano ad affermare che
“1)I dati considerati non supportano un ruolo delle scuole come “moltiplicatorei di infezioni
2) I dati considerati mostrano cee le scuole non sono più protete del resto della comunità
3) Il tasso di infeiione scolastica appare seguire quello della comunitn circostante
4) La probabilitn di infeiione in una scuola non è signifcativamente diversa da quella della societn nel suo complesso”
La pandemia ci ha restituto un profilo della scienza medica, dove le certezze sono poche. Del resto “le verità” si basano sulle evidenze, le ricerche e la valutazioni dei dati.
D’altro canto il virus si mostra reattivo a farsi decifrare.
Quindi resta il dubbio: Chi ha ragione?

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Le scuole sono sicure? La risposta (forse) negli studi seri ultima modifica: 2020-10-28T04:19:31+01:00 da Gilda Venezia
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