Meningite a scuola, tutto quello che c’è da sapere sulla prevenzione

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di Margherita De Bac, Il Corriere della sera, 9.2.2017

Dopo il nuovo caso della morte di una professoressa a Milano, Non c’è allarme specifico: la meningite non si prende durante un’interrogazione. Ma va rispettato il protocollo della profilassi

La morte della professoressa deve metterci in allarme?
L’episodio rientra nella casistica degli scorsi anni ma suscita più clamore perché la meningite tra 2015 e 2016 ha colpito la Toscana in modo severo e inusuale. La donna è stata contagiata da una forma molto aggressiva che l’ha uccisa in pochissime ore. La sepsi è la conseguenza più pericolosa della malattia che si manifesta anche con l’infiammazioni delle meningi, cioè le membrane che rivestono alcune parti del cervello. La risposta dell’individuo all’attacco di questo agente patogeno dipende da molti fattori, innanzitutto dalle condizioni immunitarie. Ad esempio se un ragazzo che ha avuto come insegnante la donna milanese corre un basso rischio di infettarsi se gode di buona salute e non ha problemi particolari.
Il meningococco si trasmette con facilità?
Al contrario ha per fortuna una capacità ridotta di passare da un individuo all’altro e quando succede spesso resta silente. Non si è ancora capito il perché di questo comportamento. In ogni caso se la malattia si sviluppa può essere mortale dunque la vaccinazione è la migliore difesa. Le recenti linee guida delle società scientifiche hanno ribadito l’importanza di eseguire la profilassi nell’età dell’infanzia. Per quanto riguarda gli adulti è una scelta soggettiva che dipende dagli stili di vita e dall’attività svolta. Chi viaggia e ha una vita di relazioni intensa e bene sì protegga. Va ricordato che perché il batterio si trasmetta servono contatti assidui, ravvicinati. Molto diverso dal virus dell’influenza stagionale che si diffonde facilmente attraverso le goccioline diffuse in aria da chi l’ha presa.
Perchè gli studenti della scuola devono fare la profilassi antibiotica?
È una strategia indicata dalle linee guida sulla meningite. La terapia antibiotica deve essere attuata con rapidità estrema anche quando non è stato identificato il batterio che ha causato la meningite. La terapia è indicata ai ragazzi che sono entrati in contatto stretto con l’insegnante. Per prudenza gli antibiotici vengono previsti per tutte le classi anche per evitare ingiustificate paure. Non si prende la meningite durante un’interrogazione o parlando alla prof dai banchi o, ancora, stringendole la mano.
I vaccini sono gratis
Oggi sono disponibili in commercio, da quest’anno offerti gratuitamente in tutte le Asl italiane, i vaccini contro il meningococco b, c, w135, a, Y. Esiste anche un prodotto quadrivalente contro le forme c,w135,a,Y che viene consigliato anche agli adolescenti.
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Meningite a scuola, tutto quello che c’è da sapere sulla prevenzione ultima modifica: 2017-02-10T04:43:40+01:00 da Gilda Venezia
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