Pensioni quota 100, insegnanti potrebbero perdere oltre 100 euro. Un esempio

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Orizzonte Scuola, 15.11.2018

– Pensioni quota 100: penalizzazione sì, penalizzazione no. E’ questo il tema principale della riforma della legge Fornero, per la quale sono stati stanziati dei fondi nella legge di bilancio, dopo la quale sarà emanato un apposito decreto legge.

Tagli dal 5,6% al 34,17%

Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, il taglio alla pensione con quota 100 vi sarà e potrà variare da un minimo del 5,6%, per chi andrà in pensione con un solo anno di anticipo rispetto alla legge Fornero, fino al 34,17% in caso di anticipo di 6 anni.

Nessun taglio

Dopo la pubblicazione delle stime dell’Ufficio suddetto, è intervenuto il premier Salvini, secondo il quale non vi sarà nessuna penalizzazione.

Esempio

Il Corriere della Sera, sulla base dei calcoli dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, ha fatto degli esempi pratici, uno dei quali riguardante la scuola, nello specifico un’insegnante di scuola media:

La professoressa Letizia, insegnate di scuola media, lavora da 34 anni. Ma grazie al riscatto dei 4 anni di laurea già pagato a suo tempo, alla fine di quest’anno scolastico riesce a raggiungere 38 anni. L’insegnante è nata a giugno del 1957, per cui potrebbe lasciare la cattedra a settembre del 2019, anno in cui scatta la «quota 100». Ma se occorrerà sottostare al ritorno delle «finestre» d’uscita programmate, la professoressa, che matura la pensione in quota nel 2019, dovrebbe intascare l’assegno dall’Inps solo a partire dal settembre del 2020. Ma non basta. Dalle simulazioni effettuate dall’Ufficio parlamentare di bilancio, in attesa del disegno di legge del governo, la signora Letizia lascerebbe sul terreno il 5,6% della pensione maturata. Insomma, dei 1.900 euro che pensava di incassare, in realtà ne avrà solo 1.794, 106. In questo caso la pensione in quota sembra non convenire: l’anticipo è minimo e l’ammontare del trattamento penalizzato.

Per la docente in questione, dunque, l’anticipo pensionistico non è conveniente sia per la finestra che imporrebbe l’uscita dal 1° settembre 2020 sia per la perdita di 106 euro mensili in relazione all’anticipo che è minimo.

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Pensioni quota 100, insegnanti potrebbero perdere oltre 100 euro. Un esempio ultima modifica: 2018-11-16T03:58:54+00:00 da Gilda Venezia

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