Retribuzioni docenti, la doppia beffa

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi,  26.10.2021.

Gilda Venezia

Retribuzioni docenti. alla beffa dell’adeguamento al tasso inflazione programmata, se ne aggiunge una seconda. I sindacati invece di concentrarsi su questi due nodi, preferiscono guardare a valle (richiesta stipendi europei).

Retribuzioni docenti, la responsabilità non è solo del D.Lvo 29/93

Retribuzione docenti. Diverse volte ho presentato la gabbia salariale del D.Lvo 29/93 che non permette aumenti, ma solo adeguamenti al tasso d’inflazione programmata.
Poco si parla della comparazione degli stipendi del personale scolastico con gli comparti del pubblico impiego. Ne parla in un articolo C. Forte (ItaliaOggi 26.10.21). La disanima è obiettiva e svela la condizione degli insegnanti. Marginalizzati, non solo socialmente, ma anche economicamente. Prendendo come riferimento uno studio della Cisl, il giornalista scrive  che alla scuola mancano 500 € al mese (attenzione non all’anno) per essere equiparati agli altri comparti.” La causa è duplice. In primo luogo i bassi livelli di partenza e in secondo luogo, il criterio di ripartizione degli aumenti che avvengono in percentuale. Ogni volta che avviene un rinnovo contrattuale, infatti, il governo stanzia una somma complessiva. E poi viene applicato un coefficiente che viene applicato agli importi delle retribuzioni… Facciamo un esempio. Poniamo che due lavoratori della pubblica amministrazione guadagnino, rispettivamente, 10 mila e 20mila € l’anno e che il governo abbia fissato una percentuale di aumento del 3%. Applicando l’aliquota, il lavoratore che guadagna 10mila euro avrà un aumento di 300€ e il lavoratore che guadagna 20mila€ avrà un aumento di 600€.”

L’abbinamento aiuta a capire

La gabbia salariale e il suddetto meccanismo di ripartizione spiegano il gap con gli altri paesi europei. Tuttoscuola.it ha pubblicato un  report che presenta una situazione  sconfortante, ma coerente con i suddetti nodi. Gli insegnanti di scuola materna hanno un gap retributivo di 5mila euro rispetto alla media europea; i maestri di 11mila euro. Lievemente più contenuto risulta il differenziale per i professori di scuola media (9,5mila€). La situazione migliore è dei professori della scuola secondaria di secondo grado. Si legge:” Nel 2002 le retribuzioni annuali dei docenti di scuola secondaria di II grado all’inizio della carriera erano di poco inferiori alla media dei Paesi OCSE, ma nel 2008 risultavano già inferiori per circa 4mila euro/dollari sia alla media OCSE che alla media UE. Nel 2014 il divario sfiorava i 5mila rispetto alla media OCSE e 4mila per la media UE, per poi scendere nel 2020, con un modesto miglioramento, ad un divario di circa 3mila
In conclusione, l’attenzione dei sindacati dovrebbe focalizzarsi ad eliminare le cause delle basse retribuzioni del personale scolastico. Non si comprende, quindi il motivo del loro continuare a guardare a valle e non a monte.

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Retribuzioni docenti, la doppia beffa ultima modifica: 2021-10-27T06:27:45+02:00 da Gilda Venezia
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