Riapertura delle scuole, la criticità del Green Pass che apre ai tamponi salivari

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 26.7.2021.

Gilda Venezia

 

Riapertura delle scuole, il Green Pass è una opportunità di maggiore libertà. Ha però una criticità rilevata da M. Galli e confermata anche operativamente. A questo punto sono necessari i tamponi salivari per docenti e alunni.

Riapertura delle scuole, il Green Pass nasconde una criticità

Riapertura delle scuole e la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass). All’insegna di una sicurezza relativa, il binomio viene confermato quotidianamente dagli esperti virologi. Il messaggio è ampliato nei massmedia (giornali, talk show…).
Indubbiamente i vantaggi sono enormi e certificati da queste percentuali: il ciclo vaccinale completo ha un’efficacia molto elevata: 88% nel prevenire l’infezione, 95% nel ridurre l’ospedalizzazione, 97% nel prevenire il ricovero in terapia intensiva e 96% nel ridurre il rischio di morte. Percentuali che si riducono nelle persone vaccinate con dose singola rispettivamente a 70%, 81%, 89% e 80%. (Istituto Superiore di Sanità).
Esiste però un punto debole, insito nel vaccino ipotizzato per il Covid cinese sostituito a fine anno 2020 dalla variante inglese. Attualmente è prevalente l’evoluzione indiana che ha preso il posto di quella inglese. Con questo scenario, quindi  è impensabile raggiungere l’immunità di gregge con i vaccini. Ha dichiarato M. Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano e docente all’università Statale del capoluogo lombardo: ” L’immunità di gregge” contro il coronavirus Sars-CoV-2 “non l’ha raggiunta nessuno. Semplicemente perché, se si intende che non ci saranno più infezioni perché tutti sono immunizzati, non è così. Oggi stiamo aspirando a una protezione contro ospedale, rianimazione e cimitero. Questo è il discorso”.
Ecco spiegato il motivo  della richiesta del tampone salivare per accedere ad alcuni servizi o prestazioni sanitarie.

Tamponi salivari settimanali per una maggiore sicurezza

Pertanto considerata la natura protettiva del vaccino dalle situazioni estreme, la scuola rimane a rischio. Questo aumenta se si tiene conto che il Ministro P. Bianchi poco può fare per eliminare le classi pollaio. Non è sufficiente emanare un decreto abrogativo. Occorre reperire spazi e immettere molte migliaia di docente a tempo indeterminato. A settembre, inoltre occorrerà fare i conti con le criticità dei trasporti, che hanno impedito a molti studenti delle superiori di frequentare la scuola in presenza. Infine  è impossibile ipotizzare uno scenario settembrino. Difficile fare previsioni su quanti studenti over 12 e docenti saranno vaccinati con doppia dose. Attualmente mancano all’appello i 7/10 dei ragazzi e il 15& del personale scolastico.
Quindi l’incertezza domina sulla riapertura.
A questo punto perché non introdurre tamponi salivari (meno invasivi per i bambini) settimanali per docenti e studenti? Procedura, come ho scritto sopra, richiesta in molte situazioni, vista la scarsa capacità immunizzante dei vaccini. Certamente l’operazione costa e non poco. Ma da un governo definito dei migliori ci si aspetta un segnale di discontinuità, rispetto allo soluzioni ipotizzate lo scorso anno. Si chiede troppo?

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Riapertura delle scuole, la criticità del Green Pass che apre ai tamponi salivari ultima modifica: 2021-07-27T05:46:05+02:00 da Gilda Venezia
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