Rientro a scuola a settembre: le indicazioni del comitato scientifico e le perplessità dal mondo della scuola

di Francesco Pititto, InfoDocenti.it, 4.6.2020.

Rientro a scuola a settembre: il 28 maggio il comitato tecnico  scientifico ha comunicato le linee guida sulla riapertura a settembre.

Rientro a scuola a settembre

– Il 28 maggio il comitato tecnico  scientifico ha comunicato, al governo e miur , le linee guida sulla riapertura delle scuole a settembre. Nel documento sono riportate una serie di regole da seguire per evitare eventuali contagi da COVID-19. Punto cardine sono l’utilizzo delle mascherine e il divieto di assembramenti.

Settembre. Cosa bisogna fare?

Il personale scolastico non dovrà presentarsi a scuola con una temperatura corporea  superiore a 37.5 gradi mentre si dovrà rispettare un distanziamento fisico di almeno un metro. Nel documento si precisa che non verrà misurata la temperatura ad alunni, docenti e personale scolastico in generale. Il personale con temperatura superiore a 37.5 gradi dovrà, responsabilmente, rimanere a casa.

Al fine di garantire il rispetto di tali misure sarà necessaria una riorganizzazione degli spazi interni alla scuola:

  • Il layout delle aule destinate alla didattica andrà rivisto con una rimodulazione dei banchi, dei posti a sedere e degli arredi scolastici, al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, anche in considerazione dello spazio di movimento;
  • In tutti gli altri locali scolastici destinati alla didattica ivi comprese aula magna, laboratori, teatro, rispetto alla numerosità degli studenti dovrà essere considerato un indice di affollamento tale da garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;
  • Negli spazi comuni, aree di ricreazione, corridoi, dovranno essere previsti percorsi che garantiscano il distanziamento tra le persone, limitando gli assembramenti, anche attraverso apposita segnaletica.
  • Per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie, ove possibile e compatibilmente con le variabili strutturali, di sicurezza e metereologiche, saranno privilegiate aree all’aperto, valorizzando lo spazio esterno quale occasione alternativa di apprendimento.
  • L’orario di ingresso sarà scaglionato (ad esempio ogni 15 minuti);
  • La scuola garantirà giornalmente al personale la mascherina chirurgica, che dovrà essere indossata per la permanenza nei locali scolastici. Gli alunni dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali scolastici una mascherina chirurgica o di comunità di propria dotazione.

I problemi del rientro

Data  la difficoltà nel garantire il distanziamento fisico tra bambini più piccoli (scuola dell’infanzia)  il comitato tecnico scientifico  prescrive:

  • pulizia assidua delle superfici;
  • lavaggio frequente delle mani;
  • criteri di riduzione del numero degli alunni contemporaneamente presenti in classe.

Appare evidente che l’applicazione  delle indicazioni fornite dal  Cts comporti una spesa e investimento notevole da parte del ministero.

Rientro a scuola a settembre: i dubbi dell’ANP

Perplessità giungono dal presidente nazionale dell’Anp : “così non potremo fare nulla” – “Il dirigente dovrebbe garantire il distanziamento fisico interpersonale di almeno un metro all’interno di ogni spazio destinato alle attività didattiche, anche nelle aree di passaggio e di interazione all’interno dell’aula. Per la scuola dell’infanzia tale distanza dovrebbe essere ancora superiore, ma non ne viene fissato il valore. Sia chiaro, per applicare questa misura occorre ridurre il numero di alunni per classe. Ipotizzando di dimezzarlo, si prospettano due soluzioni. Distribuire gli alunni in due turni, mattutino e pomeridiano, e in tal caso sarebbe necessario raddoppiare l’organico del personale. Oppure distribuire gli alunni in un numero doppio di aule, mantenendo l’orario mattutino: in tal caso, sarebbe necessario duplicare gli spazi (dopo averli reperiti) e raddoppiare l’organico”.

Rientro. Il parere dell’ANCI

Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari è intervenuto manifestando delle preoccupazioni: “Nelle nostre contro-deduzioni abbiamo chiesto di poter usare anche i cortili delle scuole per strutture mobili oppure di poter affittare altri locali perché non ce la faremo con gli spazi attuali a garantire le distanze previste dal Cts. C’è un problema – continua il sindaco – anche rispetto agli ingressi e alle uscite da scuola. Là dove ci sono scuole primarie, dell’infanzia e della secondaria di primo grado rischiamo degli assembramenti. È chiaro inoltre che aumenteranno i costi per le mense scolastiche e dovremo essere autorizzati ad assumere più personale per le scuole comunali. I tempi sono molto stretti e la fascia tricolore non ci dà i superpoteri”.

Alcune maestre della scuola dell’infanzia e primaria sollevano dubbi sulla reale possibilità per i bambini piccoli di indossare una mascherina per 4-5 ore.

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Rientro a scuola a settembre: le indicazioni del comitato scientifico e le perplessità dal mondo della scuola ultima modifica: 2020-06-04T08:29:48+02:00 da Gilda Venezia
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