Rientro a scuola, la bozza sulle linee guida. Quasi tutto previsto, ma…

dal blog di Gianfranco Scialpi, 26.4.2020.

Gilda Venezia

Rientro a scuola, finalmente abbiamo la bozza delle linee guida! Non è ancora il documento finale. Occorre accontentarsi. Molte le conferme e qualche novità. Tante le critiche, dimenticando, però…

Rientro a scuola, la bozza delle linee guida

Rientro a scuola, abbiamo finalmente le linee guida! Sono ancora una bozza che però rivela il piano  ministeriale per la  ripartenza a settembre.
Il documento conferma alcuni fondamentali, nella parte in cui si fa riferimento alle indicazioni del Cts (28 maggio 2020) riguardanti il distanziamento fisico di almeno un metro ( 4 mq per studente), il frequente lavaggio delle mani, il divieto di assembramento…
Dalla regola del distanziamento sociale deriva la necessità di suddividere la classe in piccoli gruppi (Commissione P. Bianchi, 9 giugno) con la novità di pensarli modularmente o per apprendimento.
Si apre alla possibilità di concludere la settimana il sabato. Qui però è richiesta una specifica delibera del Cdi.
Una particolare attenzione è riservata ai diversamente abili, che richiederanno soluzioni ragionevoli   tenendo conto però delle indicazioni del Cts.

Reazioni incomprensibili da parte dell’ANP e non solo

Tutto questo e altro ancora può essere attuato, facendo leva sull’autonomia delle scuole, acquisita con la legge 59/97 e e il Regolamento 275/99.
E qui finisce il compito dell’Amministrazione. Chi si aspettava indicazioni più stringenti è rimasto deluso. Del resto era sufficiente ragionare sull’espressione linee guida per comprendere che non si poteva andare oltre indicazioni generiche.
Incomprensibile quindi la reazione dell’A.N.P. attraverso il Presidente Giannelli “Il Piano non contiene indicazioni operative né definisce livelli minimi di servizio ma si limita ad elencare le possibilità offerte dalla legge sull’autonomia, senza assegnare ulteriori risorse e senza attribuire ai dirigenti la dovuta libertà gestionale”.
Anche il Comitato “Priorità alla scuola” (genitori) ha espresso la  propria contrarietà al Piano., dimenticando che contiene soprattutto opzioni. Ovviamente la prospettiva è diversa. Avevano chiesto la riapertura a settembre in presenza ( classi piccole e no ai doppi turni) e in sicurezza.  “Se non ci riguardasse direttamente il documento sarebbe pieno di dettagli grotteschi. La scuola pubblica non è ammazzata dal covid-19 ma da questo ministero e questo governo
Finiamo con la Lega che non si è fatta sfuggire l’occasione per evidenziare le evidenti criticità delle linee guida. “Piano scuola nel caos, il Governo dice a genitori e studenti: arrangiatevi»
Scaricabarile sui dirigenti e sugli Enti locali. Risorse insufficienti e a settembre mancheranno migliaia di docenti. Disagi per le famiglie con lezioni al sabato e ingressi scaglionati. Ignorate le scuole paritarie”
Concludendo: tutti scontenti. E siamo ancora alla bozza!

.

.

.

.

.

.

.

.

 

Rientro a scuola, la bozza sulle linee guida. Quasi tutto previsto, ma… ultima modifica: 2020-06-24T20:08:04+02:00 da Gilda Venezia
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl