Riformato il sostegno, collaboratori scolastici tuttofare

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ItaliaOggi, 11.4.2017

Revisione degli organici, in ogni scuola personale di entrambi i sessi per assistere i bambini.

Il collaboratore scolastico, che tra il personale in servizio nelle scuole statali occupa l’ultimo gradino retributivo (stipendio iniziale annuo lordo di euro 14.903,94, che rimane invariato per otto anni), sta per diventare, senza eccezioni e a stipendio invariato, un collaboratore scolastico tuttofare con mansioni che vanno dalla pulizia dei bagni all’assistenza di base igienico-personale degli alunni disabili.

È quanto si desume dalla lettura del testo del decreto legislativo recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, deliberato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 7 aprile 2017. Salvo che le successive disposizioni applicative delle norme contenute nel decreto legislativo non disporranno diversamente, tutti i collaboratori scolastici saranno pertanto tenuti a prestare, previa partecipazione obbligatoria a specifici percorsi formativi propedeutici all’assistenza di base igienico-personale degli alunni disabili, oltre ai compiti previsti dal proprio mansionario di cui al contratto 2007/2009 (accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e di sorveglianza generica sui locali scolastici; di collaborazione con i docenti), quelli comportanti l’ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale. Questi ultimi compiti vengono già svolti da collaboratori scolastici che si rendono disponibili e che per tale disponibilità accedono ad un apposito compenso.

Al fine di consentire la piena inclusione scolastica degli alunni e degli studenti con disabilità certificata ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992, e di promuovere e garantire il diritto all’educazione, all’istruzione e alla formazione sin dalla scuola dell’infanzia, il decreto dispone che entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto dovranno essere definite, con uno o più regolamenti, le modalità per la revisione degli organici del personale Ata e di assegnazione dei collaboratori scolastici nella scuola statale anche per lo svolgimento dei compiti di assistenza previsti dal profilo professionale, tenendo conto del genere delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti, nell’ambito delle risorse umane disponibili e assegnate a ciascuna istituzione scolastica.

Al fine di adeguare i criteri e parametri di riparto dell’organico del personale Ata, dovranno essere apportate le necessarie modificazioni al regolamento di cui al decreto del presidente della repubblica 22 giugno 2009, n. 119. Sempre entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, si legge ancora nel testo definitivo, dovranno, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, essere definiti i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all’assistenza per l’autonomia e alla comunicazione personale, in coerenza con le mansioni dei collaboratori scolastici, anche attraverso la previsione di specifici percorsi formativi propedeutici allo svolgimento dei compiti loro assegnati, fermi restando gli ambiti di competenza della contrattazione collettiva e nei limiti dell’autorizzazione di spesa. In tale occasione è auspicabile che si tenga conto di una realtà presente in molte scuole statali e in particolare tra i collaboratori scolastici, quella cioè della presenza di un alta percentuale di personale che, per motivi di salute accertati dal medico del lavoro, presta servizio a prestazioni ridotte.

Opportunamente il decreto in esame ricorda che gli enti locali devono provvedere ad assicurare, seppure nel limite delle risorse disponibili, all’assegnazione del personale dedicato all’assistenza educativa e all’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale; ai servizi per il trasporto e l’accessibilità e la fruibilità degli spazi fisici delle istituzioni scolastiche statali.

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Riformato il sostegno, collaboratori scolastici tuttofare ultima modifica: 2017-04-11T05:55:03+02:00 da Gilda Venezia
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