Scuola, casino totale di Renzi e dimenticata da Conte

di Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola, 16.8.2018

– La stroncatura dell’ex premier Enrico Letta –

La gestione della scuola è stata pessima nella scorsa legislatura e in quella attuale si è partiti male. A sostenerlo è l’ex premier Enrico Letta, a colloquio con il direttore del TG La7 Enrico Mentana a Cesenatico (Forlì-Cesena) nell’ambito della Summer School della Scuola di Politiche.
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“Io sono preoccupato”

“Oggi la competenza è doppiamente necessaria”, ha detto Letta, ma “se il presidente del Consiglio nel discorso di insediamento non ha citato la scuola una volta, se la scuola nella scorsa legislatura è stato un casino totale, io sono preoccupato”.

Insomma, secondo l’ex presidente del Consiglio, la cui poltrona di premier fu poi presa da Matteo Renzi, l’istruzione pubblica  dell’ultimo quinquennio è stata gestita davvero male: il riferimento, quindi, è alla riforma della Buona Scuola (che ha imposto la chiamata diretta, il bonus merito e le assunzioni forzate gestite dagli algoritmi), che è poi uno dei motivi dominanti del malcontento verso il Partito Democratico, ma anche alle incertezze che starebbero caratterizzando l’attuale gestione scolastica (basti pensare ai vaccini obbligatori e ai diplomati magistrale, per i quali si attende la pubblicazione di un concorso che ne stabilizzerà solo una piccola parte, appena 12mila, lasciandone fuori gioco decine di migliaia).
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Se gli italiani hanno voltato pagina ci sarà un motivo…

Enrico Letta ha poi affrontato l’argomento della crisi politica attuale: “Oggi la politica è priva di qualsiasi autocritica. Se gli italiani hanno cambiato pagina” dando “uno schiaffo” notevole a chi ha governato il Paese negli ultimi anni qualcosa vorrà dire: se “invece di capire perché si riparte insultando gli altri e cominciando a dire agli altri ‘noi siamo meglio, non avete capito niente’. Ecco quando dici agli elettori ‘non avete capito’, allora c’è un problema”.
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Un Governo M5S-Lega era impensabile: riflettiamo

Infine, l’ex premier si è soffermato sulla maggioranza di Governo: “Cinque, quattro anni fa, nessuno di noi, io per primo, avrebbe mai immaginato che il 60% degli italiani sostenesse un governo 5 Stelle-Lega. Chi poteva immaginare una cosa di questo genere?”, dunque per “costruire il futuro” dobbiamo imparare a “pensare l’impensabile”, altrimenti saremo sempre sconfitti e perdenti”.

“Il continuismo ha perso”, aggiunge, e “non serve al nostro Paese”, ha concluso Letta.

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Scuola, casino totale di Renzi e dimenticata da Conte ultima modifica: 2018-09-17T03:54:03+00:00 da Gilda Venezia

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