Scuola, come si rientra a settembre: tutte le regole ufficiali del Miur

di Fiammetta Rubini, Money.it, 3.9.2020.

Scuola: come si rientra a settembre e quali sono le novità per studenti e insegnanti? Tutte le linee guida e le regole ufficiali del Miur per la ripresa delle lezioni in sicurezza.

Gilda Venezia

Occhi puntati sul ritorno a scuola a settembre e su come sarà il rientro in sicurezza per studenti e insegnanti, alle prese con l’emergenza coronavirus.

In vista del 14 settembre, data in cui ricomincia la scuola in quasi tutta Italia, il Ministero dell’Istruzione ha emanato alcune regole ufficiali per chiarire i dubbi di alunni, genitori e docenti.

Ultime le indicazioni del Cts circa l’uso della mascherina che ha fatto ampiamente discutere e che ora diventa obbligatoria, ma non al banco.

Da qui all’inizio delle lezioni, però, il Cts e le singole Regioni potrebbero fornire nuove linee guida e condizioni in base all’andamento dell’epidemia, dunque la situazione è sempre e comunque in divenire. Basti pensare, a tal proposito, che in queste ore molte Regioni hanno deciso di posticipare l’inizio dell’anno scolastico.

Dall’uso della mascherina in classe ai nuovi banchi monoposto, passando per orari delle lezioni, quarantena per la classe con un caso positivo e tamponi rapidi in Veneto e Lombardia, ecco tutte le novità: come si rientra a settembre e cosa cambia a scuola.

Quando inizia la scuola a.s. 2020/2021

La scuola quest’anno ricomincia il 14 settembre, tranne in alcune regioni: rientro anticipato nella Provincia autonoma di Bolzano e in Friuli Venezia Giulia, dove si torna rispettivamente il 7 e il 16 settembre. Rientro posticipato, invece, in Sardegna (22 settembre), in Puglia, in Calabria, Abruzzo e Basilicata (24 settembre).

Il 1° settembre i ragazzi che non hanno raggiunto la sufficienza e coloro che secondo gli insegnanti ne hanno più bisogno, sono tornati a scuola per l’integrazione e il recupero degli apprendimenti.

Ritorno a scuola: protocollo di sicurezza del Miur

Come si torna a scuola a settembre lo spiega il Ministero dell’Istruzione sulla pagina dedicata Rientriamo a scuola. Qui si possono consultare i documenti ufficiali del Miur tra cui quello sulla Didattica Digitale Integrata, e trovare le risposte alle domande più frequenti. Qui di seguito potete consultare il Protocollo d’intesa firmato dal Miur per garantire l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza e nel rispetto delle regole per contenere la diffusione del virus.

Obbligo di mascherina a scuola, ma non al banco

Nella scuola a settembre sarà necessario l’uso della mascherina, ma l’obbligo di indossarla è previsto solo se non si può garantire il metro di distanza tra gli alunni.

Nelle ultimissime disposizioni il Cts ammette che la mascherina può non essere indossata al banco, quindi nelle situazioni statiche, se la distanza di sicurezza è garantita.

Il Cts prevede che non vi sia l’obbligo della mascherina per i bambini della scuola dell’infanzia e del nido, come anche per gli alunni con disabilità se la questa non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina.

Il Cts ha anche raccomandato l’utilizzo della mascherina chirurgica usa e getta, e non quelle di comunità (per esempio di stoffa), perché le prime sono più sicure. Sarà lo Stato a fornire le scuole delle mascherine che verranno distrubuite agli alunni tutti i giorni in modo gratuito. 11 milioni di mascherine, come da disposizioni del Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, ogni giorno verranno inviate alle scuole.

Studenti e insegnanti dovranno indossare la mascherina solo nelle occasioni in cui non si riesce a mantenere il distanziamento fisico (all’entrata e all’uscita di scuola, per esempio).

Sulla pagina ufficiale del Miur, si legge:

“Il Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza (CTS) nel verbale n.100 del 12 agosto 2020 ribadisce che, nelle situazioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico descritto, sarà necessario l’utilizzo della mascherina per gli studenti di età superiore a 6 anni. ”.

Disposizione che le ultime indicazioni confermano.

Misurazione della temperatura e gestione di casi Covid

Per quanto riguarda la misurazione della temperatura, il Miur si appella al senso di responsabilità dei genitori e specifica che questa debba avvenire a casa. Un alunno con temperatura superiore a 37,5° o altri sintomi simil-influenzali ha l’obbligo di rimanere a casa.

Se uno studente dovesse presentare i sintomi durante l’orario scolastico dovrà essere isolato in un’area apposita con la presenza di un adulto munito dei presidi di protezione adeguati. La scuola dovrà avvisare immediatamente i genitori che dovranno portare a casa il figlio e contattare il medico, che deciderà se sottoporlo al tampone. Se risulta positivo, parte il tracciamento dei contatti stretti, con possibilità che scatti la quarantena per compagni di classe e insegnanti.

Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi) dell’alunno e la conferma di avvenuta guarigione prevede che vengano effettuati due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi l’alunno potrà definirsi guarito, altrimenti proseguirà l’isolamento.

Nasce poi la figura del referente scolastico COVID-19 che deve fornire al Dipartimento di prevenzione della Asl di interesse l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi.

La Regione Lazio e la Regione Veneto hanno previsto tamponi rapidi da effettuare sulla classe qualora vi sia un caso positivo COVID-19.

Nuovi orari lezioni, entrata e uscita

Il protocollo di sicurezza emanato dal Miur, in merito alle modalità di ingresso e uscita da scuola, prevede che le scuole indichino con opportuna segnaletica i percorsi per evitare assembramenti. Ogni scuola potrà optare per ingressi e uscite a orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi.

Per quanto riguarda la durata delle lezioni, il Miur chiarisce può essere anche inferiore a 1 ora se aiuta a rendere più efficace l’organizzazione delle attività didattiche, “ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto”.

Smentita la possibilità che si entri a scuola alle 7.00, a meno che, nel caso dei più piccoli, non sia previsto un servizio di pre-scuola a cui le famiglie decidano di aderire.

Nuovi banchi monoposto

Il Miur ha chiarito anche la questione dei banchi che accoglieranno gli alunni di tutte le scuole al loro rientro a settembre. Il ministero ha spiegato che il Comitato tecnico scientifico ha riconosciuto nei banchi monoposto un utile strumento per consentire il distanziamento tra gli alunni. L’acquisto dei nuovi banchi permette di rinnovare arredi spesso vecchi e obsoleti. Per questo lo Stato ha da poco concluso una gara europea attraverso il Commissario straordinario di governo per l’acquisto massivo di banchi monoposto che saranno consegnati tra settembre e ottobre.

Si precisa che le scuole non sono obbligate a comprarli, ma possono scegliere se rimanere fedeli a quelli vecchi se optare per quelli nuovi.

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Scuola, come si rientra a settembre: tutte le regole ufficiali del Miur ultima modifica: 2020-09-04T05:27:45+02:00 da Gilda Venezia
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