Scuola e Covid, i silenzi di Patrizio Bianchi

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 15.3.202.
Gilda Venezia

Scuola e Covid, il nuovo Ministro Patrizio Bianchi ha rilasciato molte interviste su aspetti importanti della vita scolastica. In questo momento però attendiamo delle risposte su aspetti più legati al presente immediato e riferiti all’emergenza sanitaria.

Scuola e Covid, il Ministro e le sue dichiarazioni

Scuola e Covid, Il ministro Patrizio Bianchi appena insediato ha rilasciato diverse dichiarazioni. Queste hanno fatto riferimento  a temi importanti per la scuola. Ha parlato di inclusione, di didattica integrata, di allungamento del calendario scolastico… Sul primo tema ha dichiarato” Già prima avevamo numeri sulla dispersione inaccettabili, soprattutto al Sud. È un problema che va affrontato nella totale unità del Paese“; sul secondo ” La scuola del futuro che sarà senza dubbio in presenza… deve usare e insegnare a usare tutti gli strumenti ai nostri ragazzi che comunque vivono tutto il giorno immersi nella comunicazione digitale”. Sull’ultimo tema riguardante il calendario si era dichiarato inizialmente possibilista per poi lasciare alla valutazione degli insegnanti.
Ha trattato anche temi di maggiore respiro, come la scuola che può contribuire al rilancio del Mezzogiorno.  “Vi ringrazio moltissimo di essere qui a parlare di scuola, dei nostri bambini, a parlare di questa idea di una scuola che è il battito della comunità, perché io credo che dobbiamo ripartire dal Mezzogiorno, dobbiamo ripartire da Napoli, anche dalle nostre strade, perché la scuola è lì“.  Potrei citare altre dichiarazioni, come l’edilizia scolastica, ma mi fermo qui.

Tutti temi importanti, ma in questo momento…

Tutti temi importanti, ma rimandano a una dimensione che va oltre l’attuale periodo (tranne il calendario scolastico e la proposta fotocopia- Azzolina riguardante gli esami di maturità). Quindi poco significativi per il personale scolastico.
Due temi sono importanti per gli insegnanti: la “trattenuta Brunetta” e l’avvio dell’anno scolastico 2021-22.
Gli insegnanti si stanno sottoponendo alla vaccinazione. Prima di entrare in Dad, molti lo hanno fatto, chiedendo un giorno di salute e quindi accettando obtorto collo la  decurtazione Brunetta, che prevede, come ho scritto su ScuolaInforma, una decurtazione giornaliera per i primi dieci giorni.  Si tratta di 7-9€ giornaliere, in rapporto all’anzianità. Il disposto fa coppia con l’inasprimento della fascia oraria di controllo medico (visita fiscale) che da quattro ore (10-12, 17-19) è passata a sette ore (9-13,15-18).
Perché non provvedere a un disposto simile a quello  che ha configurato l’assenza da quarantena come ricovero giornaliero (D.L. 18/2020, Decreto legge Cura Italia). E’ nella facoltà del Ministro.
Secondo tema importante per i docenti è il nuovo anno scolastico. Il Ministro si è impegnato ad aprire il 1 settembre. Nulla dice però in quali condizioni. Sicuramente molte criticità si ridurrebbero con l’abolizione delle classi pollaio. Ma anche su questo P. Bianchi tace, meglio ha dichiarato che avrebbe portato (qualche giorno fa) il problema al Consiglio dei Ministri. Dell’esito di  questo tentativo non si è saputo nulla.

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Scuola e Covid, i silenzi di Patrizio Bianchi ultima modifica: 2021-03-16T05:22:02+01:00 da Gilda Venezia
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