Scuola: quando e come riapre

di Teresa Maddonni, Money.it, 23.12.2020.

La scuola riapre il 7 gennaio come stabilito dall’ultimo DPCM del governo sulla base quindi del tradizionale calendario scolastico 2020-2021. Incerto è ancora tuttavia il come, del quale si sta discutendo in queste ore.Gilda Venezia

Quando riapre la scuola è ormai decisocon la data fissata dal DPCM del 3 dicembre al 7 gennaio 2021 con il rientro dalle vacanze natalizie secondo il calendario scolastico 2020-2021.

Incerto invece ancora il come riapre la scuola tanto che per il pomeriggio di oggi è prevista la Conferenza Unificata Stato-Regioni per raggiungere l’intesa sul protocollo con linee guida per riportare in classe a gennaio i ragazzi delle scuole superiori attualmente in didattica a distanza al 100 per cento in tutta Italia.

Se infatti inizialmente è stato stabilito che la scuola riapra per gli studenti delle superiori in presenza al 75 per cento, ora questa percentuale le Regioni vogliono portarla al 50.

Nodo centrale infatti sono sempre i trasporti, pertanto si pensa a un potenziamento del trasporto pubblico insieme a una corsia preferenziale per i tamponi nelle scuole.

Il protocollo dovrebbe prevedere anche ingressi scaglionati, tuttavia da tenere in conto, specie per quando riaprire la scuola, è l’andamento epidemiologico che richiama alla cautela.

Vediamo nel dettaglio come e quando riapre la scuola e cosa devono decidere Stato e Regioni.

Scuola, quando riapre: la data

La data di apertura della scuola in presenza è ufficialmente quella del 7 gennaio 2021 come previsto ordinariamente dal calendario scolastico 2020-2021 che le Regioni hanno deliberato prima del rientro in classe a settembre.

Inizialmente la data pensata, almeno secondo le prime voci in merito, era quella del 9 dicembre cui ha fatto seguito l’idea di riaprire il 14 dicembre quasi a ridosso delle vacanze natalizie.

Ora finalmente la decisione definitiva per riaprire in presenza a partire dal 7 gennaio, con l’accordo finalmente trovato tra governo e Regioni. Le Regioni infatti hanno sempre spinto per un rientro a scuola in presenza a partire proprio dal giorno successivo all’Epifania.

Anche se il rientro a scuola dopo le vacanze natalizie sembra ormai certo, non è detto che qualcosa possa poi cambiare nei primi giorni di gennaio tenendo conto dell’andamento dei contagi.

Sul protocollo per la riapertura della scuola, che deve mettere d’accordo Regioni e governo e di cui si discute in queste ore, potrebbe pesare proprio la curva epidemiologica da controllare nelle prossime settimane.

Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, ha considerato ardua la decisione di riaprire la scuola a gennaio. Anche il Cts si è sempre schierato dalla parte della prudenza, invitando sì a riaprire la scuola, ma in sicurezza risolvendo problemi collaterali come quello dei trasporti, elemento che rientrerà nel protocollo in discussione in queste ore.

Come riapre la scuola in presenza

Come riapre la scuola in presenza per i ragazzi delle scuole superiori è in prima istanza sempre il testo del nuovo Dpcm a stabilirlo. Se ora la didattica a distanza è al 100 per cento nelle scuole superiori con il nuovo DPCM viene portata al 75 per cento. Si legge infatti nel testo:

“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.”

 

Il rientro in classe sarà pertanto graduale come la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha più volte dichiarato e avverrà in sicurezza. Ora tuttavia sembra che le Regioni, ed è questo il tema centrale della Conferenza Unificata di oggi, chiedano un rientro al 50 per cento a gennaio con la questione aperta della sicurezza e dei trasporti.

Nel protocollo su come riaprire la scuola a gennaio si prevede un investimento nei trasporti con il rafforzamento delle linee pubbliche. Si chiedono tuttavia ingressi scaglionati degli studenti, laddove le Regioni si impegnano a garantire una rimodulazione degli orari dei negozi per evitare assembramenti sui mezzi nelle ore di punta e a fornire la corsia preferenziale per i tamponi nelle scuole.

Non è al centro del protocollo il prolungamento delle lezioni fino a fine giugno di cui si era parlato nei giorni scorsi. Ciò che dovranno decidere, come abbiamo anticipato, è in che percentuale riaprirà la scuola in presenza il prossimo 7 gennaio.

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Scuola: quando e come riapre ultima modifica: 2020-12-23T20:54:38+01:00 da Gilda Venezia
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