Sostegno: confermata la sperequazione territoriale

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola,    21.10.2015.  

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È entrato nel vivo il dibattito sull’inclusione degli alunni disabili, dopo le audizioni dei giorni scorsi presso il ministero dell’istruzione per avviare l’elaborazione della norma delegata, prevista dalla legge 107/15, “per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione”.

Tra i primi argomenti del dibattito vi è anche quello dei dati relativi agli alunni disabili che in questo anno scolastico sono iscritti nelle scuole statali, dalle scuole dell’infanzia agli istituti di istruzione secondaria di II grado.

Anief, citando i dati di Tuttoscuola (rilevati dal Focus del Miur sull’avvio dell’anno scolastico 2015-16), ha rilevato che, rispetto al numero di 217.563 alunni con disabilità risultanti a inizio d’anno, ne mancherebbero altri 20 mila, pari alla differenza rispetto al dato complessivo citato dal ministro Giannini in una sua comunicazione.

A organico di fatto assestato quei 217.563 non saranno forse 20 mila, ma soltanto qualche migliaio in più, come ormai succede da anni. E vi saranno anche altri posti di sostegno in deroga.

Ma sui dati resi noti dal Focus del Miur l’elemento più significativo non è l’ulteriore aumento di alunni disabili e l’aumento di docenti di sostegno rispetto all’anno scorso, ma piuttosto, ancora una volta, la sensibile, eccessiva sperequazione territoriale nel rapporto alunniH/docenti di sostegno.

Senza considerare l’assestamento dell’organico di fatto, la situazione all’inizio dell’anno era questa: 119.496 docenti di sostegno per 217.563 disabili in un rapporto medio di 1,82 alunni/doc.sostegno.

Ma a livello regionale il rapporto è spesso ben lontano dal rapporto medio nazionale di 1,82 alunni disabili per ogni docente di sostegno.

Agli estremi troviamo, da una parte, il Molise e la Calabria con un rapporto di 1,33 e 1,34 alunniH per ogni docente di sostegno, e dall’altra, Emilia Romagna e Marche con un rapporto di 2,27 e 2,42.

Se uno scostamento dal rapporto medio di 1,82 è fisiologicamente giustificabile, una forbice di questa entità è difficile da comprendere, se non in chiave di compiacente attenzione occupazionale.

In effetti, se il rapporto è basso significa che sono stati assegnati più posti sia in organico di diritto che in deroga; al contrario, se il rapporto è alto, sono stati assegnati meno posti.

Se, rispettando una recente norma di legge, si dovesse perquare il tutto con compensazioni tra chi ha avuto troppo e chi ha avuto meno, girerebbero non piccole quote di posti, ma migliaia, soprattutto dal Sud al Nord.

Questa la sintesi per aree geografiche.

Disabili e sostegno – a.s. 2015-16

Aree

Alunni disabili Posti sostegno rapporto
      Isole

28.759

17.996

1,60

       Sud

55.029

32.845

1,68

      Centro

45.614

25.576

1,78

      Italia

217.563

119.496

1,82

      Nord Ovest

54.002

27.273

1,98

      Nord Est

34.159

15.806

2,16

 Elaborazione Tuttoscuola su dati Miur (Focus)

Sostegno: confermata la sperequazione territoriale ultima modifica: 2015-10-21T13:39:15+00:00 da Gilda Venezia

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