Personale anti-Covid e il loro utilizzo. Una buona notizia, ma resta il problema

 

dal blog di Gianfranco Scialpi, 15.12.2020.

Personale anti-Covid, ribadita la loro funzione. resta però il problema di coprire le classi senza insegnante titolare. Cosa accadrà dopo le vacanze natalizie con l’influenza che busserà alle porte?

Gilda Venezia

Personale anti-Covid ribadita la loro funzione pedagogica

Personale anti-Covid assegnato per il  contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (O.M. 5 agosto 2020). La Ministra L. Azzolina è stata ancora più chiara nel chiarire il motivo di questa presenza aggiuntiva. Il 5 agosto ha dichiarato: con questo organico aggiuntivo  “potremo finalmente cominciare a superare quelle norme, nate in epoca di tagli feroci alla scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi.
Quindi un’assegnazione per motivi sanitari che però ha delle ricadute anche dal punto di vista pedagogico. Da sempre il filosofo U. Galimberti ha dichiarato che le classi educative devono essere composte da 12-15 alunni/studenti. In tempi pre-Covid molti docenti erano consapevoli di questa criticità pedagogica. L’emergenza sanitaria non ha scoperto l’acqua calda. Ha semplicemente posto maggiormente in evidenza questa criticità.

Si sta perdendo di vista il fine di questa presenza aggiuntiva

Purtroppo alcuni Dirigenti scolastici hanno perso di vista questo fine impiegando questo personale (impropriamente definito “Covid”) per coprire le assenze di titolari. Sono stati costretti a farlo.
Si legge su Collettiva.it “Istituto comprensivo Parco di Veio, Grottarossa: periferia nord di Roma.i supplenti non si trovano e le nomine annuali sono in ritardo. In questa situazione l’organico covid, che dovrebbe essere utilizzato per rendere le classi più sicure, viene impiegato per tappare i buchi.Mancano docenti specializzati nel sostegno”.
Situazione non isolata, ma molto diffusa tra le scuole, tanto da spingere Marco Bruschi (Capo del dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione) a firmare una nota (9 dicembre). Si legge: “Colgo altresì l’occasione, anche a fronte delle segnalazioni pervenute al dipartimento, per segnalare la necessità di un utilizzo ottimale del cd “organico Covid”. Come più volte specificato, non si tratta di un peraltro inesistente “organico di potenziamento”, ma di risorse di personale destinate, per quanto riguarda i docenti, a garantire una migliore gestione dei gruppi classe, al fine di ottimizzarne la numerosità e, per quanto riguarda il personale ATA, volta ad attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza e all’igiene degli ambienti. Il continuo mutamento della situazione ha richiesto alla dirigenza scolastica di operare con la necessaria flessibilità. Tuttavia, al predetto personale docente, va garantito un orario di servizio il più possibile stabile nonché, al pari dell’organico dell’autonomia, l’assegnazione prioritaria alle classi su orario curricolare”

La nota è corretta, ma rimane il problema

Niente da eccepire sulla nota. Anzi è da sostenere la conferma del fine sanitario alla nomina del personale aggiuntivo. Resta, però il problema del reperimento dei supplenti che rischia dopo le vacanze di Natale di acuirsi per l’insorgenza dell’influenza stagionale. Questa si sovrapporrà, confondendosi in molti casi ai sintomi del Covid-19. Risultato: le scuole entreranno in  grave sofferenza, rischiando di ridurre la loro offerta educativa giornaliera o settimanale. Si legge sempre su Collettiva.it che riporta la dichiarazione di M.C. Messina, D.S. dell’istituto comprensivo di Grottarossa: “Molti dei nostri supplenti arrivano dal Sud soprattutto dalla Campania, e in questa situazione così incerta non si muovono. Per trovare supplenti abbiamo fatto quasi mille telefonate, spesso invano… In queste condizioni  siamo stati costretti a utilizzare questi insegnanti per tappare i buchi. Teoricamente  questi docenti non potrebbero essere utilizzati neanche per le supplenze dell’ultima ora: ma sfido chiunque a contestare il fatto che in questo modo io riesco a evitare che una classe sia costretta a uscire prima perché manca un insegnante”.

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Personale anti-Covid e il loro utilizzo. Una buona notizia, ma resta il problema ultima modifica: 2020-12-16T06:30:46+01:00 da Gilda Venezia
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