Preparazione e bocciatura, sotto il cielo regna la confusione

dal blog di Gianfranco Scialpi, 15.5.2019 

– Bocciatura e preparazione, la scuola è il luogo delle contraddizioni. Da una parte si chiede impegno a formare la persona, dall’altra non si vogliono le bocciature. Questa contraddizione certifica ulteriormente la crisi del sistema scolastico

Preparazione e bocciatura, messaggi contraddittori

Preparazione e bocciatura sono esperienze che non dovrebbero essere presentate in modo antitetico, contrapposto. Eppure… E’ l’effetto della comunicazione che si è monadizzata. In altri termini, spesso si  propongono contenuti o si presentano situazioni senza nessun rapporto con il quadro d’insieme. Ogni aspetto assume un valore in sé. Esercizio troppo semplice, perché si evita in questo modo di relazionarsi con la complessità costituita da una serie di relazioni che danno senso e valore ai singoli aspetti.

Rapporto-Istat  SDGS 2019

Detto questo, si legge Rapporto SDGS 2019
Le competenze alfabetiche, numeriche e per la lingua inglese sono molto basse per alcuni gruppi di studenti. In Italia, la quota di ragazzi iscritti al terzo anno delle scuole secondarie di primo grado che non raggiungono la sufficienza è del 34,4% per le competenze alfabetiche, del 40,1% per la matematica. Una percentuale più elevata di ragazze si situa sotto la sufficienza nelle competenze matematiche (41,7% contro 38,5%) mentre per la lettura la situazione si inverte, 38,3% dei ragazzi contro 30,4% delle ragazze.
Fuori dalla prosa statistica: è un disastro!

Eppure la scuola non è l’unica responsabile

Facile additare la scuola come l unico soggetto responsabile di questa Caporetto.
L’insuccesso, come il successo (questo vale quasi sempre per altri aspetti ) sono il prodotto di una sistema di variabili. La decontestualizzazione non aiuta a comprendere e quindi a porvi rimedio.
Difficile non pensare all’interventismo di alcuni genitori di fronte alla bocciatura del proprio figlio. Risultato: lo studente viene ammesso alla classe successiva nonostante che la sua preparazione sia inadeguata.
E’ il caso riportato da Scuola24, “Secondo la pronuncia del Consiglio di Stato, infatti, non si può bocciare in prima media perché, nel passaggio dalle elementari alle medie, per decretare un giudizio sull’allievo  occorre prendere in considerazione un periodo più ampio. Non basterebbe, in pratica, un solo anno di frequenza delle medie per rallentare la carriera scolastica di un ragazzino, nonostante le numerose insufficienze riportate”

La scuola bacchettata due volte

Da qui non è difficile capire che la scuola sale sul banco degli imputati due volte. la prima per scarso rendimento, la seconda perché adempie a un suo dovere: fermare uno studente per un’inadeguata preparazione.
La crisi della scuola risiede anche in quest’ambiguità. La contraddizione sui fini, paralizza e danneggia tutto il sistema-scuola, che si fonda sulle persone.

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Preparazione e bocciatura, sotto il cielo regna la confusione ultima modifica: 2019-05-16T05:33:35+01:00 da Gilda Venezia
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