Scuola, riapertura in presenza al 50%

Huffington Post, 19.12.2020.

Vertice Governo-Governatori. Nessuno discute il ritorno in classe il 7 gennaio, ma ci sono criticità. Prima di Natale confronto decisivo.

Gilda Venezia

La grande questione della riapertura delle scuole non è più quando. La data resta il 7 gennaio, a meno di un’impennata furiosa dei contagi. Il problema da risolvere ora – e che tira in ballo il complesso e delicato rapporto tra le responsabilità e i poteri del Governo e quelli delle Regioni – è il come. Nel Dpcm del 3 dicembre l’impegno dell’esecutivo è stato legato a una percentuale: all’indomani dell’Epifania, la campanella deve risuonare per il 75% di quei 3,5 milioni di studenti delle superiori che da settimane seguono le lezioni da casa. Ma alcuni presidenti di Regione, con in testa Luca Zaia, vogliono abbassare la percentuale al 50 per cento. Una differenza significativa, che travalica il valore numerico, e dà forma alla questione del come. Perché riaprire al 75% significa riaprire davvero, al 50% significa riavviare una scuola in presenza monca, con la metà degli studenti ancora davanti al pc.

Sarà lunedì o martedì il d-day della riapertura perché é in quella data che il Governo e le Regioni si incontreranno per provare a trovare un accordo e a sottoscrivere un documento che ha un obiettivo su tutti: riaprire per non richiudere più. Per evitare, insomma, di ripetere gli errori dell’estate e dell’apertura di settembre. È il tema, anch’esso scivoloso, della capacità di usare il tempo a disposizione per arrivare preparati all’appuntamento che conta. Soprattutto – cosa che è già accaduta – il documento dovrà evitare che il ritorno in classe duri poco, che sia cioè una parentesi e non un tendenza definitiva. Ma l’obiettivo va costruito. Il primo confronto tra le parti – un’ora in videoconferenza a cavallo all’ora di pranzo – ha messo sul tavolo tutte le questioni. È stato il governatore del Veneto a insistere sull’opportunità di ridimensionare l’impegno assunto dal Governo. Meglio una percentuale più contenuta, il 50%, per centrare l’obiettivo, è il ragionamento che Zaia ha esposto e che ha riscontrato il favore di altri governatori e degli assessori regionali all’Istruzione presenti alla riunione. A guidare la posizione dei governatori è il trend dei contagi. Ancora elevati. L’indice Rt è ritornato a crescere in alcune Regioni. Appena venerdì il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità e del ministero guidato da Roberto Speranza ha inserito il Veneto tra le tre Regioni a rischio elevato. L’altra grande Regione sotto controllo è la Lombardia, la più popolosa del Paese. Ma ci sono anche altre questioni che preoccupano i governatori: gennaio è il mese del picco dell’influenza stagionale e anche quello in cui dovrebbero partire i vaccini. Troppa carne al fuoco per ritornare tutti a scuola.

Scuola, riapertura in presenza al 50% ultima modifica: 2020-12-20T06:45:09+01:00 da Gilda Venezia
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