Scuola, Valditara: “Cellulare si usa solo per scopi didattici. Tutela legale per docenti”

TG24, 1.8.2023.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, alla festa della Lega Romagna a Cervia, ribadisce che “smartphone e tablet” vanno utilizzati “solo sotto la guida del docente”. Poi spiega che “nel caso in cui un insegnante sia aggredito, minacciato o insultato l’Avvocatura dello Stato sarà a sua disposizione gratuitamente”. All’orizzonte nuove regole per voto in condotta e sospensioni, la riforma degli istituti tecnici e gli interventi di Agenda Sud.

Gilda Venezia

“È mai possibile che in classe, anziché studiare, lo studente possa filmare un docente e deriderlo sui social? Un conto è utilizzare lo smartphone o il tablet per scopi didattici, un altro è utilizzarlo per minare l’autorevolezza dell’insegnante. Il cellulare in classe si usa solo sotto la guida del docente per scopi didattici. L’Olanda e l’Ocse hanno seguito il nostro esempio”. A dirlo è il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che, alla festa della Lega Romagna a Cervia, spiega anche la tutela legale per gli insegnanti. “Nel caso in cui un insegnante sia aggredito, minacciato o insultato prima doveva pagarsi lui le spese legali per difendersi per agire in giudizio contro l’aggressore, adesso l’Avvocatura dello Stato sarà a sua disposizione gratuitamente. Non solo: nei casi gravi l’Avvocatura consentirà allo Stato di costituirsi parte civile per chiedere i danni civili e il risarcimento dei danni morali da chi abbia aggredito il docente. Vi assicuro che quando si tocca l’esborso economico uno ci pensa due volte prima di mettere le mani addosso”.

“Si cambia su sospensione e voto in condotta”

“Dal prossimo anno vogliamo cambiare sul voto in condotta e sulla sospensione – dice ancora Valditara – Il voto in condotta deve tornare a fare media anche alle medie. Poi deve servire per i crediti alla maturità. E soprattutto un ragazzo che prende sei in condotta deve essere rimandato a settembre e deve studiare sui valori della cittadinanza, e dello stare insieme”. “Poi c’è il discorso della sospensione – aggiunge il ministro – Oggi vuol dire stare a casa. Invece ci deve essere più scuola: vuol dire stare a scuola e studiare di più, ma anche lavori socialmente utili, di cittadinanza solidale”.

“A settembre la proposta sugli istituti tecnico-professionali”

Quanto alla riforma degli istituti tecnici, Valditara spiega che “a settembre vogliamo presentare questa proposta, già ampiamente discussa. E riteniamo che debba essere affrontata rapidamente. Cosa significa fare una sperimentazione nel campo dell’istruzione tecnico professionale? Dare un futuro ai nostri giovani, dare alle nostre aziende gli strumenti per essere competitivi. C’è bisogno di una riforma seria: collegamento con l’Its, un percorso che consenta di prendere tecnici e manager dal mondo del lavoro, un percorso che potenzi le materie di base. Ovviamente, all’invarianza di organico. E saranno le Regioni a essere protagoniste di questa fantastica operazione, anche costruendo dei campus che coinvolgano la formazione”. “Dobbiamo essere capaci – aggiunge il ministro – di una svolta culturale. Dobbiamo andare in direzione diversa rispetto al modello piramidale di Gentile. Ci sono tanti tipi di intelligenza. Avevo un amico che non riusciva in matematica e italiano, ma con i copertoni di un camion tirava fuori degli oggetti meravigliosi. Lui aveva un’intelligenza superiore alla mia, che prendevo 8 a latino”. Poi, parlando del ponte sullo Stretto, osserva: “Richiede maestranze, tecnici. Ci vogliono scuole in Sicilia e Calabria per formare quei tecnici. Ma servono scuole anche dopo, per un grande decollo del territorio”.

“Non è morale accettare un Paese spaccato a metà”

Valditara poi osserva che “questo è un Paese drammaticamente spaccato a metà, i dati Invalsi ce lo testimoniano. Non è morale che noi lo si accetti”. “Non è morale – prosegue – che ci siano ragazzi che vivono in aree meno avvantaggiate che hanno opportunità formative e quindi opportunità lavorative inferiori a quelle di altri che vivono in altre zone più avvantaggiate. Con l’Agenda Sud è la prima volta che si fa qualcosa di concreto: 240 scuole selezionate da Invalsi nelle zone del Mezzogiorno dove ci saranno più docenti di italiano, matematica, inglese. Tempo pieno per tutti e ci sarà una formazione particolare per questi docenti e saranno pagati per attività extracurriculari”. “Dieci azioni forti – conclude il ministro – per far sì che questi ragazzi possano avere le stesse opportunità formative e di successo”.

“Diplomifici? Ho ricevuto minacce ma non mi fermo”

Valditara parla poi dei cosiddetti “diplomifici”, spiegando di aver in programma una riunione sulla materia domani con il direttore dell’ufficio scolastico regionale della Campania: “Credo che sia intollerabile nel buon nome delle scuole paritarie italiane, che devono essere rispettate. È impensabile quello che sta emergendo. Ho già ricevuto insulti e minacce ma non me ne importa nulla, vado avanti. Dobbiamo riportare legalità nella scuola italiana e ridare dignità. Andiamo a colpire i mascalzoni se ci saranno. Andiamo fino in fondo, io non mi fermo”.

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Scuola, Valditara: “Cellulare si usa solo per scopi didattici. Tutela legale per docenti” ultima modifica: 2023-08-02T04:44:03+02:00 da
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