Sostegno per studenti disabili, vietato diminuire le ore: lo dice la Cassazione

di Isabella Policarpio, Money.it, 9.10.2019

– L’amministrazione scolastica non può diminuire le ore di sostegno stabilite nel piano individualizzato per lo studente disabile. Secondo la Cassazione si tratta di un atto discriminatorio. Qui la sentenza.

Le ore di sostegno per gli studenti minori disabili non possono essere arbitrariamente ridotte dall’Amministrazione scolastica. La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sull’argomento e ha stabilito che il monte ore di sostegno determinato nel piano educativo individualizzato (PEI) non può essere alterato in seguito; questo comportamento mette in essere una violazione del principio delle pari opportunità e quindi è va considerato come discriminatorio.

La decisione della Corte Suprema prende le mosse dal ricorso promosso da un genitore di Caltanissetta al cui figlio disabile erano state ridotte le ore settimanali di insegnante di sostegno da 22 a 10. La Cassazione ha accolto il ricorso e ha condannato la scuola d’infanzia a rimuovere la condotta discriminatoria. Qui tutti i dettagli della sentenza.

Insegnante di sostegno: la scuola non può ridurre le ore già stabilite nel PEI

Con la sentenza numero 25101 depositata l’8 ottobre 2019, la Corte di Cassazione si è espressa su una questione molto importante per la tutela degli studenti disabili, ovvero la determinazione delle ore dell’insegnante di sostegno. In particolare, nella sentenza in esame (giù in allegato) i giudici hanno stabilito che il monte ore deciso nel PEI per ogni studente con disabilità non può essere diminuito dall’Amministrazione scolastica in un secondo momento.

Questa condotta infatti è da considerarsi come discriminatoria e contraria al principio delle pari opportunità in quanto crea una situazione di evidente svantaggio allo studente minore disabile.

Qui i dettagli della sentenza:

Corte di Cassazione, sentenza numero 25101/2019

La Cassazione in pratica intende sanzionare il comportamento dell’Amministrazione, che non avrebbe in nessun caso la facoltà di ridurre le ore di sostegno, nemmeno quando vi sia carenza di personale o problemi di organizzazione. L’insegnante di sostegno infatti è una figura fondamentale e indispensabile per il corretto inserimento del minore disabile nel tessuto scolastico e per l’apprendimento, anche negli anni d’istruzione non obbligatoria, come nel caso di specie che riguarda un bambino alla scuola d’infanzia.

Ridurre le ore di sostegno è discriminatorio: il caso

La decisione della Cassazione è un traguardo importante per tutti gli studenti affetti da disabilità psicofisica e per i loro genitori che giornalmente portano avanti la lotta per l’aumento delle ore di sostegno, necessarie a garantire l’istruzione e tutelare i propri figli.

I protagonisti di questa vicenda sono un bambino affetto da autismo e suo padre, che ha promosso il ricorso in Cassazione contro la decisione del giudice in Corte d’Appello di Caltanissetta. Il bambino aveva diritto ad un assistente alla comunicazione per 22 ore settimanali, ore che sono state ridotte dal Comune a 10.

I giudici hanno accolto le pretese del genitore, e hanno condannato il Comune a ripristinare lo status quo ante. La diminuzione delle ore di sostegno è stata definita discriminatoria poiché la contrazione dell’offerta formativa per gli alunni disabili non era corrispondente a quella degli alunni in condizioni normali.

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Sostegno per studenti disabili, vietato diminuire le ore: lo dice la Cassazione ultima modifica: 2019-10-11T05:43:55+02:00 da Gilda Venezia
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