Deleghe Buona Scuola, decreto valutazione: prova Invalsi all’angolo?

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Sergio Govi,  Tuttoscuola, 5.4.2017

– In queste ore ultimissimi ritocchi ai testi delle deleghe della Buona Scuola ai piani nobili del Miur, prima del rien ne va plus del Ministero che dopo un anno e mezzo, seguiti da altri tre mesi di gestazione, chiude, con un lungo travaglio, questa estenuante vicenda dei decreti delegati della Buona Scuola.

Il decreto valutazione

Tutto finito? Forse, perché domani le otto deleghe saranno esaminate a Palazzo Chigi, come da consuetudine, in pre-consiglio prima di essere approvate in via definitiva dal Consiglio dei Ministri di venerdì 7 p.v.. Giochi fatti? Probabilmente sì. Uno dei più travagliati decreti è certamente quello sulla valutazione dove erano in discussione due questioni di rilievo: la modalità di valutazione degli alunni nel I ciclo (numeri o lettere) e la funzione della prova Invalsi.

Prova Invalsi: quale futuro?
La questione del voto sembra risolversi a favore dei numeri. Ma non è un problema vitale. Per il test Invalsi la decisione potrebbe invece avere conseguenze non da poco. Lo schema iniziale del decreto prevede prove Invalsi in funzione dell’esame di Stato sia per il I che per il II ciclo. Attualmente (e ancora per quest’anno) le prove Invalsi sono inserite nell’esame di licenza media e concorrono al voto finale d’esame; per l’esame di maturità attualmente non hanno incidenza alcuna.

Prova Invalsi in terza media
Lo schema di decreto prevede ora di escludere dall’esame di licenza tali prove, prevedendone l’effettuazione entro aprile con la clausola che il loro svolgimento, al di là del risultato, è condizione necessaria per l’ammissione all’esame. Degli esiti conseguiti resterà traccia nella certificazione delle competenze rilasciata ad esame concluso. Come si vede, dal tanto di prima al poco di adesso: Invalsi come semplice lasciapassare o poco più.

Prove Invalsi alla maturità
Anche per l’esame di maturità il decreto prevede, ex-novo, una funzione dell’Invalsi. Ma l’unico risultato, come per il I ciclo, è la previsione delle prove in funzione dell’ammissione all’esame: partecipazione obbligatoria per gli studenti, senza effetti sull’esame. Traccia delle prove soltanto nel curricolo dello studente che verrà rilasciato dopo la maturità, ma che non verrà considerato dall’università.

Invalsi alle strette
Quanti studenti delle superiori si limiteranno ad apporre qualche crocetta o risposte a vanvera per assolvere all’obbligo?  Tanti da sempre ostili alle prove Invalsi, probabilmente venerdì brinderanno. L’Invalsi, all’angolo, no.

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Deleghe Buona Scuola, decreto valutazione: prova Invalsi all’angolo? ultima modifica: 2017-04-05T17:53:29+02:00 da Gilda Venezia
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