Protocolli di sicurezza nelle scuole: c’è ancora molta strada da fare

Gilda Venezia

di Fabrizio Reberschegg, dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 23.3.2021.

Non bastano i protocolli disicurezza. Nelle scuole servono interventi strutturali.

Primo tra tutti ridurre il numero di allievi per classe e fare classi più piccole.

Gilda Venezia

L’incontro che è avvenuto il 22 marzo 21 con il Ministero dell’Istruzione in modalità telematica tra OO.SS. e Direzione dello Studente e Direzione Bilancio in merito ai protocolli di sicurezza per gli esami di Stato ha dimostrato quanta strada ci sia ancora da fare per definire regole certe che servano non solo per l’immediato, ma per il futuro.

La delegazione della Gilda ha chiesto poche cose fondamentali che il governo dovrebbe attuare con urgenza:

  • Prevedere che le vaccinazioni per i docenti siano fatte nella regione e nel comune di domicilio evitando i viaggi dei docenti per vaccinarsi nelle regioni di residenza;
  • Organizzare vaccinazioni e richiami delle vaccinazioni in tempi che evitino che le date siano concomitanti con gli esami di Stato;
  • Acquistare in massa mascherine FPP2, che risultano i DPI più efficaci per docenti e lavoratori della scuola, nonché per gli allievi. Le scuole sono state riempite da mascherine non adeguate a garantire la massima sicurezza;
  • Riattivare i tavoli nazionali con un nuovo protocollo di sicurezza ben più efficace rispetto a quello sottoscritto nel 2020 (non firmato dalla Gilda perché ritenuto insufficiente).

Ma riteniamo che la futura discussione debba essere soprattutto politica sugli interventi strutturali che dovranno accompagnare il piano di riorganizzazione della rete scolastica e degli edifici scolastici. La delegazione ha richiesto che sia chiarita una volta per tutte la disposizione che prevederebbe ancora la distanza di sicurezza di 1 metro buccale (ma chi si è inventato questa cosa??) mentre nel dibattito scientifico attuale, soprattutto dopo l’intervento delle varianti del Covid 19, si sta privilegiando la distanza minima di 2 metri tra le persone.

Ma soprattutto ha posto come essenziale che nei prossimi tavoli sia all’o.d.g. la riduzione del numero di allievi per classe con almeno l’applicazione del Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975 ( Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica) unita all’introduzione strutturale di sanificatori in tutti gli ambienti scolastici.

Purtroppo è evidente che dovremo convivere ancora per lungo tempo con una situazione caratterizzata dall’incombenza del virus e delle sue mutazioni. Gli ambienti scolastici siano effettivamente luoghi sicuri e in cui chi ci lavora e studia sia non solo protetto, ma viva in luoghi che garantiscano il benessere e la serenità di tutti.

 

DL Sostegno

Decreto Sostegni in G.U., le misure per il settore istruzione

 

 

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Protocolli di sicurezza nelle scuole: c’è ancora molta strada da fare ultima modifica: 2021-03-24T06:18:35+01:00 da Gilda Venezia
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