Scuola e Covid, la distrazione del governo sulla trasmissione aerea

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi,  14.11.2021.

Gilda Venezia

Scuola e  Covid, il governo aggiorna il protocollo sulla gestione dei casi Covid. Praticamente impossibile da applicare. Occorre intervenire sui sistemi di areazione

Scuola e Covid, un aggiornamento impossibile

Scuola e Covid. A distanza di due mesi dall’inizio delle lezioni, il Governo ha aggiornato il protocollo di gestione dei contagiati. La procedura  risulta farraginosa e complicata da attuare, confermando la distanza tra le soluzioni del Palazzo e la realtà. Le cronache di questi giorni ci restituiscono affanno e difficoltà nell’applicazione della procedura da parte delle Unità sanitarie territoriali. Non meraviglia, quindi se alcune Asl continuano ad applicare il protocollo precedente che prevedeva la quarantena anche per un solo giorno, giustificando la decisione con il cambio del quadro sanitario. Implicitamente confermano l’inadeguatezza del nuovo protocollo, mettendo in secondo piano le difficoltà organizzative.  Un esempio per tutti è riportato dal quotidiano “L’Avvenire” (14 novembre): ” E’ quanto succede all’Istituto paritario “Gesù Maria” di Roma, come racconta il Dirigente scolastico Rocco De Maria. << Ho contattato e mi è stato risposto che non applicano il nuovo protocollo perché secondo loro i casi sono in crescita“.

Il governo è rimasto fermo alle finestre aperte

Comprensibile l’attenzione del governo verso le quarantene light, funzionali all’obiettivo più volte dichiarato dal Ministro Bianchi: “Mai più Dad!” Purtroppo si continua a non attuare la strategia dell’anticipare il virus, preferendo quella di rincorrerlo!
La strategia del governo  risulta poco attenta alle evidenze scientifiche. Si continua ad investire sulla sanificazione delle superfici, nonostante che le ricerche confermino che la maggiore trasmissione avvenga per via aerea. In altri termini, continua la poca attenzione del governo sui sistemi di ventilazione e areazione, mantenendo la disposizione di aprire le finestre. Dimentica, però di scrivere che occorre creare le condizioni di un riscontro. Diversamente l’effetto è quasi nullo. Aggiungo che come riportato dal quotidiano economico “ItaliaOggi” (9 novembre) “Neppure si conoscono i dati su quante scuole li abbiano già acquistati, utilizzando i fondi stanziati“. Sicuramente come afferma A. Giannelli (ANP) ” la maggior parte delle scuole continua a tenere aperte le finestre”, scaricando (I Presidi), l’incombenza dell’installazione dei dispositivi sui Comuni. Questi a loro volta scaricano sui Dirigenti scolastici la gestione dell’intera operazione (A. De Caro Presidente ANCI).
Concludendo le scuole devono affidarsi alla soluzione delle finestre aperte, sperando che non faccia troppo freddo ed Eolo non faccia sentire il suo respiro freddo e umido. Se poi gli alunni e i ragazzi prenderanno l’influenza…

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Scuola e Covid, la distrazione del governo sulla trasmissione aerea ultima modifica: 2021-11-14T13:34:34+01:00 da Gilda Venezia
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