Classi pollaio, diverse le dichiarazioni di superamento. Manca però…

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 25.4.2021.

Gilda Venezia

Classi pollaio, diverse le dichiarazioniper abrogare questa iattura pedagogica. Purtroppo dalla politica non arrivano segnali. L’ultimo esempio è l’intervista del Ministro a “Il Messaggero”. Si spera nel PNRR.

Classi pollaio, il problema e le richieste

Classi pollaio. Occorreva il Coronavirus e la  conseguente emergenza sanitaria per comprendere, quanto la soluzione attuata dal duo Gelmini/Tremonti rappresenti una iattura. Il mondo della scuola ha sempre percepito questa soluzione tecno-finanziaria come una maledizione, un presenza che si contrappone ad ogni elaborazione pedagogica. In questo momento  il sovraffollamento delle aule si negativizza ulteriormente. La soluzione gelminiana è colta nella sua insicurezza sanitaria. L’anno scolastico che si sta concludendo ha rappresentato un tuffo nella realtà, che sempre si impone anche drammaticamente.

Le dichiarazioni e le richieste

Sono iniziate le grandi manovre per preparare il prossimo anno, che come ho scritto, sarà una fotocopia dell’attuale.
Per quanto riguarda le classi pollaio esiste una sola certezza: l’assegnazione dell’organico per il prossimo anno si muove ancora dentro la logica del D.P.R.81/09.
Intorno ci sono diverse dichiarazioni che diventano implicitamente richieste per il superamento di quest’obbrobrio pedagogico
L’orchestra è cambiata ma la musica è rimasta la stessa: le classi pollaio continueranno ad affliggere la scuola italiana, inficiando la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica. La pandemia poteva essere un’occasione per iniziare a sanare le gravi falle del nostro sistema scolastico e per riconoscere finalmente alla scuola, anche con i fatti, la sua importanza strategica per tutto il Paese. E invece contiamo soltanto parole e omissioni ma nessuna opera” (Gilda Insegnanti).
Le scuole italiane hanno un eccesso di alunni nelle stesse classi da anni diciamo che avere oltre 20-22 studenti a classe è un non senso; oggi lo è dal punto di vista epidemiologico, ma è anche una aberrazione dal punto di vista formativo. Avere classi con 28, 30 e oltre ragazzi, magari con un disabile, significa avere una fabbrica di dispersione scolastica” (M. Rusconi, ANP Lazio).
Potrei continuare…

I silenzi della politica

Purtroppo queste dichiarazioni non diventano magicamente disposizioni normative. Pertanto restano parole, che finiscono nel tritacarne mediatico.
Dalla politica non arrivano segnali.
Questa mattina il Ministro P. Bianchi ha rilasciato una lunga intervista a “Il Messaggero”. Non si fa cenno alle classi pollaio. Solo un passaggio veloce su una scuola maggiormente inclusiva. “Una scuola inclusiva, che garantisca a tutti le stesse opportunità. Dove si acquisiscano competenze non solo cognitive, ma relazionali. Una scuola che sappia educare alla capacità critica nell’uso dei nuovi linguaggi e delle tecnologie“.
Nel marzo 2018 (elezioni politiche) il M5s si era presentato con due temi identitari: l’abolizione della legge 107/15 (La Buona Scuola) e delle classi pollaio. Purtroppo entrambi sono scomparsi dai radar. Nessuno riesce più ad intercettarli nella galassia pentastellata.
Nel Piano Nazionale della Ripresa e della Resilienza (PNRR) si parla di una riforma che consente di “ripensare all’organizzazione del sistema scolastico con l’obiettivo di fornire soluzioni concrete a due tematiche in particolare: la riduzione del numero degli alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica. In tale ottica si pone il superamento dell’identità tra classe demografica e aula, anche al fine di rivedere il modello di scuola. (pag. 239).
Ovviamente anche questo passaggio  è solo una dichiarazione d’intenti. Sicuramente, se le parole saranno tradotte in atti normativi non lo sarà per il prossimo anno e probabilmente,  l’abrograzione sarà affidata soprattutto al decremento della popolazione scolastica. Staremo a vedere.

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Classi pollaio, diverse le dichiarazioni di superamento. Manca però… ultima modifica: 2021-04-26T06:08:49+02:00 da Gilda Venezia

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