Gilda Venezia

Di Claudia Scalia, Scuola Informa , 26.10.2026

Uscita in bagno durante la lezione: il docente valuta età e autonomia dell’alunno e organizza la vigilanza. Cosa ricorda il caso di Milano.

Una richiesta di pochi secondi, “posso andare in bagno?“, impone al docente una valutazione sulla vigilanza degli alunni. L’uscita dall’aula non comporta in automatico una responsabilità del docente per qualsiasi evento successivo, ma richiede un comportamento prudente, in linea con il dovere di protezione. A ricordarlo è un parere sul tema, che richiama anche un caso di cronaca giudiziaria avvenuto a Milano.

Cosa valutare quando l’alunno chiede di andare in bagno

Cosa deve fare un docente se l’alunno chiede di andare in bagno? La decisione non segue una regola unica. Il docente tiene conto di più elementi, che cambiano da classe a classe e da alunno a alunno.

Elemento Cosa considerare
Età Un bambino molto piccolo richiede più attenzione
Autonomia Capacità di spostarsi da solo e di rientrare
Condizioni personali Esigenze specifiche dell’alunno
Percorso Presenza di pericoli lungo il tragitto, come scale o ringhiere
Personale presente Necessità di coinvolgere un collaboratore scolastico

Il caso della scuola Pirelli di Milano

Il parere ricorda la vicenda di un bambino di Milano, deceduto dopo essere uscito dall’aula ed essere precipitato nella tromba delle scale. I fatti risalgono al 18 ottobre 2019, nella scuola primaria “Pirelli”. Alle 9.30 circa il bambino aveva ottenuto il permesso di andare in bagno da solo. Il procedimento ha riguardato due insegnanti e una collaboratrice scolastica.

Soggetto Esito riportato dalle cronache
Docente di italiano Condannata a un anno in primo grado nel 2021, assolta in appello nel febbraio 2022
Docente di sostegno Assolta in primo grado con la formula “il fatto non costituisce reato”
Collaboratrice scolastica Patteggiamento a due anni

Per il parere, la vicenda si concluse con l’assoluzione della docente in appello. Il caso mostra come l’uscita dall’aula non sia un momento privo di responsabilità e come l’organizzazione della sorveglianza abbia un peso nella valutazione.

Indicazioni pratiche per il docente

Il parere suggerisce due comportamenti. Il primo è organizzare, quando serve, un passaggio di consegne effettivo: l’alunno non esce semplicemente dalla porta, ma viene affidato al collaboratore scolastico presente. Il secondo è attivarsi se l’alunno tarda a rientrare, senza attendere. Resta il principio di partenza: la responsabilità non è automatica, ma richiede attenzione a età, autonomia e contesto.

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