Orizzonte Scuola, 26.10.2026.
Tecnici e professionali diventano licei: cosa cambia per le scuole e come Gi Edu affianca dirigenti e docenti nei percorsi che portano al lavoro.
Con il nuovo decreto gli istituti tecnici e professionali diventano licei tecnologici e licei professionali. La nuova denominazione chiede alle scuole di dimostrare con i fatti il legame tra percorso di studi e lavoro. Ecco le principali difficoltà e come Gi Edu affianca dirigenti e docenti.
Lo scenario
Con il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, gli istituti tecnici diventano licei tecnologici e gli istituti professionali licei professionali. Il cambio di nome completa una riforma già avviata. Dall’anno scolastico 2026/2027 le classi prime dei tecnici seguono curricoli aggiornati sulle competenze richieste dal sistema produttivo. È prevista inoltre la filiera formativa che collega un percorso quadriennale agli ITS Academy.
L’obiettivo dichiarato è riconoscere pari dignità a questi percorsi e valorizzarne il ruolo nella preparazione al lavoro. Il mercato lo conferma: secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, le imprese prevedono oltre 1,3 milioni di posizioni per diplomati, e quasi la metà dei profili ricercati è di difficile reperimento.
Le difficoltà per le scuole
La riforma alza le aspettative, ma lascia alle scuole il compito di tradurla in pratica. Le criticità più frequenti sono quattro:
- Comunicare il cambiamento alle famiglie. Agli open day le famiglie chiedono soprattutto cosa offre il percorso e dove porta. Per rispondere servono dati ed esperienze concrete.
- Costruire relazioni stabili con le imprese. La riforma punta su esperienze in contesti produttivi reali. Molti istituti però si appoggiano su reti di aziende limitate o legate ai contatti dei singoli docenti.
- Trovare tempo e competenze per progettare. Ai docenti si chiede di aggiornare la didattica e co-progettare con le aziende, accanto al lavoro quotidiano in classe.
- Rendere spendibili le competenze. Le esperienze degli studenti vanno riconosciute e documentate, perché abbiano valore nel proseguimento degli studi e nella ricerca di lavoro.
Il ruolo di Gi Edu
Gi Edu è la divisione di Gi Group dedicata al mondo dell’istruzione. Porta nelle scuole la conoscenza del mercato del lavoro di un’agenzia per il lavoro con oltre 200 filiali in Italia e divisioni specializzate per settore. Non propone pacchetti standard: costruisce i percorsi con dirigenti e docenti, partendo dagli indirizzi dell’istituto e dai fabbisogni delle imprese del territorio.
L’intervento si articola in quattro fasi:
- Analisi. Leggiamo insieme alla scuola indirizzi, obiettivi e contesto produttivo locale.
- Co-progettazione. Definiamo le attività, i tempi e le aziende da coinvolgere.
- Realizzazione. Gestiamo le attività con i nostri esperti, alleggerendo il carico organizzativo dei docenti.
- Certificazione e restituzione. Rendiamo riconoscibili le competenze acquisite e condividiamo i risultati con la scuola.
Per ciascuna difficoltà, una soluzione concreta:
- Client4Student porta le aziende in classe con un format esperienziale. Gli studenti conoscono professioni e realtà del territorio, e la scuola ha casi concreti da presentare alle famiglie.
- PCTO e orientamento progettati con le imprese: esperienze in contesti produttivi reali e attività che aiutano gli studenti a riconoscere attitudini e interessi, anche verso gli ITS Academy.
- Certificazione delle competenze e Digital Badge rendono documentabili e spendibili le competenze maturate.
- Supporto ai docenti, con una proposta formativa dedicata e consulenza tecnica sulla progettazione dei percorsi.
In questi anni Gi Edu ha organizzato oltre 10.000 eventi, coinvolto oltre 20mila studenti e collabora con più di 200 enti partner.
In sintesi
La nuova denominazione è un punto di partenza. Il valore percepito dalle famiglie dipenderà dalla capacità di ogni scuola di costruire un collegamento reale con il mondo del lavoro. Gi Edu affianca dirigenti e docenti in questo lavoro.

