Social media: il Regno Unito vieta l’accesso notturno ai ragazzi di 16 e 17 anni

Gilda Venezia

di Giuseppina Bonadies, Orizzonte Scuola, 15.7.2026.

Gilda Venezia

Social media, il Regno Unito vieta l’accesso notturno ai ragazzi di 16 e 17 anni: dalla mezzanotte alle sei stop allo scorrimento infinito per favorire il sonno.

Cosa succede quando lo smartphone di un adolescente non si spegne mai? Il governo del Regno Unito ha deciso di intervenire con una restrizione drastica: bloccare gli accessi alle piattaforme digitali dopo una certa ora.

Da qui nasce il nuovo coprifuoco notturno per i giovani di 16 e 17 anni; la misura entrerà in vigore nella primavera del 2027 e colpirà le applicazioni più utilizzate in assoluto, tra cui InstagramTikTok e YouTube.

Addio allo scorrimento infinito

Dalla mezzanotte alle sei del mattino, i profili social dei ragazzi risulteranno inaccessibili. Le società tecnologiche dovranno inoltre spegnere di default tutte le funzioni disegnate per catturare l’attenzione in modo prolungato, come la riproduzione automatica dei filmati e lo scorrimento infinito. Un primo test condotto su 300 adolescenti ha evidenziato risultati incoraggianti: le famiglie coinvolte hanno notato un rapido miglioramento nella qualità del sonno e nella concentrazione scolastica dei figli.

C’è però un dettaglio tecnico al centro di forti polemiche: i giovani manterranno la facoltà di aggirare il blocco modificando manualmente le impostazioni del profilo. Questa scappatoia ha allarmato i genitori. La madre di un quattordicenne scomparso a causa di una sfida online, ad esempio, ha bocciato il piano governativo ai microfoni della Bbc: “È un po’ come offrire a un diciassettenne una bottiglia di alcolici e poi spostarla leggermente fuori dalla sua portata, può semplicemente trascinarla di nuovo a sé.”

Le limitazioni per l’intelligenza artificiale

Ma come gestire le interazioni con i nuovi software automatizzati? Il dipartimento per la tecnologia ha previsto regole severe anche per i servizi di intelligenza artificiale: le aziende sviluppatrici dovranno inserire delle pause obbligatorie per gli utenti con meno di 18 anni. I ministri stanno inoltre valutando la censura per quei chatbot che dispensano consigli infondati (e, il più delle volte, nocivi) sulla salute mentale.

Le scuole accompagneranno i giovani in questa transizione digitale. Dal prossimo mese di settembre, i docenti delle classi di educazione relazionale e alla salute spiegheranno agli studenti come individuare la disinformazione e i contenuti violenti; a partire dal settembre 2028, l’analisi delle fonti e dei pregiudizi tecnologici entrerà ufficialmente a far parte del curriculum nazionale in tutte le materie.

Social media: il Regno Unito vieta l’accesso notturno ai ragazzi di 16 e 17 anni ultima modifica: 2026-07-15T16:00:58+02:00 da
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