di Sabrina Maestri, Scuola Informa, 9.9.2026
Castellana (Gilda) è intervenuto sulla questione del doppio canale di reclutamento, puntando anche sulla creazione di nuovi posti
Il doppio canale di reclutamento è ormai un tema caro non solo ai docenti precari. Anche le organizzazioni sindacali stanno facendo ‘pressing’ affinchè si addivenga a questa soluzione. Chiuso il PNRR i tempi possono infatti dirsi maturi. Manca solo l’ok dell’UE e la volontà politica nel suo complesso. Nel mentre, sebbene il doppio canale sia un punto di arrivo, i sindacati portano il ‘focus’ anche sulla necessità di creare posti per poter realmente stabilizzare la platea di precari. Di questo parere Gilda degli Insegnanti.
Non solo doppio canale: uscita pensionistica agevolata e creazione di nuovi posti
“Tutta l’estate si è discusso del doppio canale di reclutamento, del problema del precariato, ma quasi nessuno ha mai accennato al fatto che un grave problema è che ormai il personale della scuola viene trattenuto a lavoro ben oltre i 67 anni. Non basta pensare alle riforme del reclutamento, non è sufficiente. Sono d’accordo che in questa fase non si debbano tenere nuovi concorsi perché ci sono le graduatorie vecchie; sono d’accordo sull’introduzione del doppio canale, ma dobbiamo anche crearli i posti e per creare i posti è necessario il turnover. Quindi bisogna iniziare a pensare a delle strade di uscita agevolate per il personale della scuola, anche perché dobbiamo ammetterlo, non è pensabile che si possa restare in cattedra oltre i 67 anni”.
Queste le parole espresse da Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale di Gilda degli Insegnanti, attraverso un video divulgato nelle scorse ore sui social, attraverso cui ha voluto porre l’attenzione su 3 esigenze: il doppio canale, un’uscita pensionistica agevolata e la creazione di nuovi posti.

