Ferie per motivi personali: sono un diritto

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Sinergie di scuola, 23.4.2026.

Il Dirigente scolastico non può negarle. La fruizione dei giorni di riposo si configura come un vero e proprio diritto soggettivo dell’insegnante.

Gilda Venezia

Una recente pronuncia del Tribunale di Vicenza, ripresa da Il Sole 24 ore, interviene sulla gestione dei diritti del personale scolastico. Con la sentenza n. 188/2026, il giudice ha stabilito un principio chiaro: il dirigente scolastico non ha il potere discrezionale di negare i giorni di ferie richiesti dai docenti per motivi personali, indipendentemente dalle difficoltà organizzative dell’istituto.

Il budget non può limitare i diritti

La vicenda ha avuto origine dal ricorso di una docente a tempo indeterminato che si era vista negare tre giorni di ferie per esigenze familiari. L’amministrazione scolastica non solo aveva respinto la richiesta, ma l’aveva trasformata d’ufficio in congedo parentale, giustificando la decisione con la difficoltà di reperire sostituti senza gravare sulle casse dello Stato.

Tuttavia, il verdetto del tribunale ha ribaltato questa impostazione, dichiarando che il diritto alle ferie dei docenti non può essere “compresso” da valutazioni di carattere logistico o legate ai limiti di budget. Se la domanda rispetta i criteri formali, la fruizione del permesso si configura come un vero e proprio diritto soggettivo dell’insegnante.

I limiti del potere del Dirigente

La sentenza chiarisce che, secondo l’attuale quadro normativo, il personale scolastico può usufruire di sei giorni di ferie durante lo svolgimento delle attività didattiche. In questo contesto, il controllo del preside deve limitarsi esclusivamente ai profili formali, verificando:

  • la corretta presentazione della domanda;
  • la presenza della documentazione necessaria (che può consistere anche in una semplice autocertificazione).

Il magistrato ha evidenziato come la disciplina speciale prevista per il comparto scuola sia volta a tutelare specificamente i motivi personali documentati.

Questioni di organizzazione interna

Un dettaglio non trascurabile emerso nel corso del dibattimento riguarda l’organizzazione interna: nel caso specifico, il regolamento d’istituto prevedeva già delle modalità per la sostituzione interna dei colleghi assenti. Tale elemento ha reso ancora più evidenti le “resistenze illegittime” della dirigenza.

Questa decisione stabilisce un precedente significativo per tutto il mondo della scuola, riaffermando la prevalenza dei diritti individuali dei lavoratori sulle esigenze di flessibilità e risparmio spesso invocate dalle amministrazioni scolastiche.

 

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Ferie per motivi personali: sono un diritto ultima modifica: 2026-04-23T18:15:00+02:00 da
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