di Ilenia Culurgioni, Orizzonte Scuola, 12.10.2026
E’ il divario più alto nel confronto europeo. I dati Eurydice.
In Italia i dirigenti scolastici percepiscono in media una retribuzione annua lorda quasi tre volte superiore a quella degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado.
È quanto emerge dai dati Eurydice relativi all’anno scolastico 2024/2025, pubblicati nel 2026. Nel confronto tra i sistemi educativi rappresentati, l’Italia presenta la maggiore differenza in valore assoluto tra gli stipendi delle due categorie.
Il dato emerge dalla scheda informativa Stipendi dei capi di istituto in Europa – 2024/2025, che presenta i principali risultati dello strumento interattivo Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in Europe. L’analisi riguarda 37 Paesi europei e approfondisce le retribuzioni dei dirigenti scolastici, le indennità aggiuntive e i requisiti professionali richiesti per ricoprire l’incarico.
Italia al primo posto per differenza retributiva tra dirigenti e insegnanti
Il grafico Eurydice relativo alla scuola secondaria inferiore evidenzia come in Italia gli stipendi medi annui lordi effettivi dei dirigenti scolastici raggiungano circa 100.000 unità di potere d’acquisto standard (PPS), contro circa 35.000 degli insegnanti.
Il rapporto è quindi vicino a 2,9 a uno, con una differenza di circa 65.000 PPS, la più elevata tra i sistemi educativi riportati nel grafico.
Il confronto con altri Paesi europei mostra differenze significative. In Irlanda i dirigenti percepiscono circa 91.000 PPS contro 52.000 degli insegnanti, mentre nei Paesi Bassi i valori si attestano rispettivamente intorno a 96.000 e 66.000 PPS.
In Austria, invece, le retribuzioni medie sono pari a circa 85.000 PPS per i capi di istituto e 60.000 per i docenti. In Francia il confronto è tra circa 63.000 e 43.000 PPS.
Le cifre non corrispondono direttamente a importi in euro. Eurydice utilizza gli standard di potere d’acquisto per rendere confrontabili le retribuzioni tra Paesi con differenti livelli dei prezzi.
I dati riguardano personale a tempo pieno, pienamente qualificato, di età compresa tra 25 e 64 anni, impiegato nella scuola secondaria inferiore. Per alcuni Paesi il periodo di riferimento è precedente al 2024/2025.
Come vengono stabiliti gli stipendi dei capi di istituto in Europa
Le modalità di determinazione delle retribuzioni dei dirigenti scolastici variano tra i sistemi educativi europei.
Secondo Eurydice, in 34 sistemi educativi gli stipendi sono regolamentati dalle autorità di livello superiore oppure attraverso contratti collettivi.
In altri Paesi sono previste modalità differenti. In Norvegia ed Estonia, ad esempio, i capi di istituto negoziano individualmente il proprio contratto con le autorità locali o con il consiglio scolastico.
In Bulgaria e Croazia, per quanto riguarda le scuole preprimarie, le retribuzioni sono determinate rispettivamente a livello regionale e locale.
Generalmente, il trattamento economico dei dirigenti comprende anche un’indennità di gestione, destinata a riconoscere le responsabilità connesse alla direzione dell’istituto. In Polonia, questa componente viene regolamentata a livello locale.
Scuole più grandi, stipendi più elevati in circa metà dei sistemi educativi
Un altro elemento che incide sulle retribuzioni è rappresentato dalle dimensioni dell’istituzione scolastica.
Eurydice rileva che in circa la metà dei sistemi educativi europei i dirigenti delle scuole più grandi percepiscono stipendi superiori rispetto ai colleghi che dirigono istituti di dimensioni inferiori.
Il numero degli studenti e le caratteristiche organizzative della scuola possono quindi influenzare la retribuzione, insieme alla presenza di specifiche indennità e alle responsabilità attribuite al dirigente.
Non tutti i Paesi adottano però questo criterio. In diversi sistemi educativi, le dimensioni della scuola non incidono direttamente sulla determinazione dello stipendio.
Indennità aggiuntive: risultati, formazione e incarichi particolari
Oltre allo stipendio ordinario, i dirigenti scolastici possono beneficiare di indennità aggiuntive collegate alle caratteristiche del servizio e alle attività svolte.
Tra le condizioni considerate nei diversi sistemi educativi figurano i risultati professionali, il servizio in territori svantaggiati o remoti, il possesso di qualifiche ulteriori e lo svolgimento di lavoro straordinario.
Possono essere riconosciute anche attività di mentoring, formazione degli insegnanti, ulteriori compiti di gestione e incarichi legati al supporto degli studenti.
Secondo i dati Eurydice, le indennità collegate alla performance sono previste in 17 sistemi educativi.
Altre forme di riconoscimento economico possono riguardare la partecipazione ad attività di sviluppo professionale continuo, la presenza di alunni con bisogni educativi speciali e particolari condizioni personali o familiari.
La disponibilità e l’applicazione di queste indennità variano in base al Paese e al livello di istruzione.
Come si diventa dirigenti scolastici: esperienza e competenze di gestione
Il rapporto analizza anche i requisiti richiesti per assumere la direzione di un istituto scolastico.
Nella maggior parte dei sistemi educativi europei, oltre alla qualifica formale, sono necessarie esperienze professionali nel settore dell’istruzione e competenze specifiche di direzione e gestione.
Per la scuola secondaria inferiore, Eurydice rileva che:
- Nel 49% dei sistemi educativi sono richieste sia esperienza in ambito educativo sia competenze gestionali.
- Nel 30% è richiesta esperienza nel settore dell’istruzione.
- Nel 16% sono richieste competenze di gestione o direzione.
- Nel restante 5% non sono previsti ulteriori requisiti.
Un esempio è rappresentato dalla Svezia, dove i dirigenti scolastici devono completare un programma nazionale di formazione sulla leadership della durata di tre anni.
Il documento evidenzia inoltre che, in alcuni Paesi, i capi di istituto possono continuare a svolgere attività di insegnamento. Questa situazione è più frequente nelle scuole dell’infanzia e primarie e può dipendere dalle dimensioni dell’istituzione scolastica.
Il ruolo dei dirigenti nella qualità dell’istruzione
Eurydice sottolinea infine come le responsabilità dei capi di istituto siano particolarmente ampie nei sistemi educativi caratterizzati da un elevato livello di autonomia scolastica.
Le funzioni comprendono la gestione delle risorse umane e finanziarie, il coordinamento dell’organizzazione scolastica e dei processi di insegnamento e apprendimento, oltre ai rapporti con le famiglie, le istituzioni e il territorio.
I dirigenti possono contribuire alla qualità dell’istruzione attraverso la promozione di ambienti scolastici inclusivi e sicuri, il sostegno all’innovazione didattica e il rafforzamento della collaborazione all’interno della comunità scolastica.


